«In questo momento di immenso dolore, voglio esprimere la più sincera solidarietà e vicinanza alle famiglie coinvolte nel tragico crollo del ballatoio nella Vela Celeste. Come figlio di Scampia, fiero di appartenere a questa terra, sento profondamente il dolore di quanto accaduto». Lo ha detto Giovanni Tammaro, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Scampia.
«Ora è il momento del silenzio per le vittime e di azioni immediate, da parte di tutte le istituzioni, per gli sfollati e per chi necessita di aiuto. Poi si dovrà fare luce sulle dinamiche che hanno portato a tale tragedia per accertare le gravi responsabilità tecniche e istituzionali. Dovranno essere chiarite le dinamiche del crollo. Perché i cittadini non sono stati dislocati nonostante l’avvio dei lavori di riqualificazione della vela, partiti in pompa magna ad aprile 2024? Quale ruolo hanno svolto le istituzioni decentrate deputate al monitoraggio delle attività avviate in quanto organi decentrati del comune di Napoli? Il coraggio nelle azioni serve per tutelare la comunità, altrimenti si è complici dei disastri spesso annunciati».
«Era una strage che si doveva e si poteva evitare. Il progetto Restart Scampia doveva essere terminato a dicembre 2023. Progetti, fondi e piani approvati. 27 milioni di euro destinati a questo quartiere, ci sarà tempo per capire, ci sarà il momento per spiegare alla gente che alcune istituzioni hanno le mani sporche di questo sangue. È necessario un cambio di rotta radicale. Scampia ha bisogno di riscatto, non di ulteriori tragedie. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per questo quartiere e per la nostra città». Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, sarà al fianco di ogni iniziativa che il presidente del circolo di Scampia intenderà intraprendere a sostegno dei cittadini coinvolti in questa drammatica vicenda.



