«Sulla Terra dei Fuochi il governo ha fatto molto, mettendo a disposizione fondi e risorse per affrontare un problema che da decenni colpisce il nostro territorio. Si è finalmente intrapreso un percorso concreto, fatto di strumenti finanziari, interventi e controlli, che rappresentano un passo avanti importante verso la bonifica e la rinascita ambientale di aree devastate dall’illegalità e dall’abbandono. Tuttavia – sottolinea – la risoluzione definitiva passa attraverso la Regione Campania, che fino ad oggi è stata inadempiente. Senza una cabina di regia efficiente e una gestione seria delle risorse, ogni sforzo del governo rischia di essere vanificato».
A dirlo è Barbara Ricci, candidata al consiglio regionale della Campania per Forza Italia.
«Con il centrosinistra alla guida della Regione, e con Fico presidente – prosegue Ricci – temo che questa inadempienza continuerà. Abbiamo già visto in passato cosa significa una gestione regionale lenta, burocratica e poco incisiva. La Campania non può permettersi di restare ferma mentre il governo nazionale investe energie e fondi per il risanamento ambientale. Serve un cambio di passo, una classe dirigente regionale capace di agire, non solo di promettere».
La candidata azzurra richiama poi l’urgenza di interventi mirati: «Bisogna rimuovere le cosiddette ecoballe e avviare una vera riqualificazione dell’area nord di Napoli, quella fascia di territorio a confine tra le province di Napoli e Caserta, dove le ferite ambientali sono più gravi. È necessario restituire questi luoghi ai cittadini, al bene comune, alla collettività. Solo così potremo ridare dignità e futuro a un’area che per troppo tempo è stata dimenticata e maltrattata e che merita di tornare a vivere».



