• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
sabato 18 Aprile 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cronaca Italiana

Ucciso e sciolto nell’acido, 30 anni in appello per mandante e killer

di Redazione Corriere Politico
06/03/2026
in Cronaca Italiana
Ucciso e sciolto nell’acido, 30 anni in appello per mandante e killer

La Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato oggi,
nell’aula 318 del Nuovo Palazzo di Giustizia, la condanna a 30
anni Luigi De Cristofaro e Raffaele D’Alterio, rispettivamente
ritenuti uno dei mandanti e l’altro invece l’esecutore materiale
dell’omicidio di Giulio Giaccio, vittima di uno scambio di
persona, ucciso e sciolto nell’acido, oltre 25 anni fa, il 30
luglio 2000.
   
Anche in primo grado entrambi vennero condannati a 30 anni
con l’esclusione dell’aggravante mafiosa.
   
Giulio venne scambiato dai suoi assassini in un certo
Salvatore, amante della sorella di Salvatore Cammarota, elemento
di spicco del clan Polverino, che osteggiava fortemente la
relazione e per questo decise di eliminare in modo tale che di
lui non restasse più nulla.
   
Ma il commando sbagliò persona, prelevò e uccise Giulio: più
volte il ragazzo disse ai suoi aguzzini che non si chiamava
Salvatore che neppure conosceva quel Salvatore che stavano
cercando.
   
Nell’udienza del 28 gennaio scorso il sostituto procuratore
generale ha depositato stamani le trascrizioni integrali dei
collaboratori di giustizia Giuseppe Ruggiero e Roberto Perrone
che si sono affiancate a quelle di altri tre pentiti.
   
“Siamo soddisfatti come familiari di Giulio Giaccio perché
comunque è una conferma a trent’anni di reclusione”, ha
commentato l’avvocato Alessandro Motta, legale della famiglia
Giaccio.
   
“Questo ci dà una ulteriore speranza per la Cassazione degli
altri imputati – ha aggiunto Motta – nel procedimento precedente
in cui pende ricorso per contestare l’aggravante mafiosa e, ove
la Cassazione accogliesse il ricorso, rimetterebbe gli atti alla
Corte d’Assise d’Appello di Napoli per rifare di nuovo il
processo, questa volta ovviamente sempre con la speranza che gli
venga poi data una condanna maggiore, con l’aggravante. Ciò
renderebbe Giulio Giaccio ufficialmente vittima di reati
camorristici”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Consigliati

Europee, Ambrosio (FdI): «Colpire i mercanti di immigrati»

Europee, Ambrosio (FdI): «Grazie al governo Mezzogiorno fulcro per l’Europa»

2 anni fa
Schlein fa quadrato, ferma condanna per l’attacco a Meloni

Schlein fa quadrato, ferma condanna per l’attacco a Meloni

3 giorni fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it