(di Mauretta Capuano)
SILVIA VECCHINI, SE TUTTE INSIEME.
POESIE DI MADRI, FIGLIE, SORELLE (BOMPIANI, PP. 112, EURO ) CON
ILLUSTRAZIONI DI SUALZO. Un grande inno per le donne, tutte, e
un invito a unirsi. “A volte distrattamente ce lo
chiediamo/eppure nessuno vuole sapere/cosa accadrebbe/ se un
giorno le donne/ tutte insieme smettessero/ di riempire i
carrelli della spesa/ di coltivare mondare tagliare/impastare
cuocere imboccare/se di colpo tutte smettessero di lavare/visi
corpi piatti scale pavimenti vestiti”. Con questa
poesia-manifesto si apre la raccolta ‘Se tutte insieme. Poesie
di madri, figlie, sorelle’ di Silvia Vecchini, appena arrivata
in libreria per Bompiani, in occasione della Giornata
Internazionale della Donna che si celebra l’8 marzo.
Leggera e profonda come sa essere la poesia, Vecchini tocca temi
universali, questioni quotidiane e il fenomeno sempre più
drammatico dei femminicidi e della violenza di genere: “le spose
forzate/le violate/le vendute/le barattate/le schiave/le
marchiate/ le sfruttate/le cedute/ come cosa propria/le
ammazzate/è solo una variante della storia…” scrive.
“È solo una ‘variante della storia’ non è per diminuire, è per
dire che è proprio un sistema che non si arresta, che anche se
alcune cose sono migliorate e c’è una maggiore consapevolezza,
questa è una cifra che torna e che sembra proprio non
arrestarsi, indipendentemente dal paese, dalla cultura e dallo
stato sociale. Tutto questo è spaventoso” spiega all’ANSA
Vecchini.
In prosa o in versi liberi, Vecchini ripercorre i temi che le
sono più cari: l’infanzia, le antenate, l’eredità, le ombre, in
un viaggio che invita ad agire avendo come voce fondamentale
l’essere “tutte insieme” che sembra così difficile per le donne
e che qui diventa un canto. L’insistere su quell'”insieme” fa di
una voce, tante voci che ci parlano anche e soprattutto della
necessità di avere degli spazi di scambio, di condivisione,
sicuri, in cui poter dare e ricevere aiuto. Stormi, branchi,
famiglie di esseri impegnati ogni giorno nella stessa fatica di
vivere come nelle illustrazioni di Sualzo, pseudonimo di Antonio
Vincenti, fumettista e illustratore per editori italiani ed
esteri, che accompagnano il libro.
La lunga domanda aperta con cui si apre la raccolta divisa un
quattro parti: ‘Se tutte’, Antenate’, ‘Antenate a me’ e
‘Segnaletica e istruzioni’,
potrebbe anche continuare e nasce dall’ascolto di tante storie,
pensieri e interrogativi di donne incontrate nei laboratori di
scrittura che l’autrice tiene con tante donne di tutte le età.
“Quello che emerge è una grandissima capacità di ascolto, di
sostenersi a vicenda, di incoraggiamento ma, a volte, mancano
gli spazi per poterla esercitare fuori dalla competizione, dalla
prestazione, intergenerazionali”.
Ci sono le donne che si mettono in viaggio, che cambiano paese,
lingua, per salvarsi e le antenate alle quali il libro rende
omaggio. “Mentre scrivevo pensavo a qualcosa che si alza in
volo, come se per ogni generazione servisse un po’ di forza in
più per alzarsi, per spostarsi, per andare verso un posto più
accogliente, migliore, come fanno ad esempio gli uccelli
migratori o le api che lavorano insieme, ma quanta energia
bisogna mettere insieme per farcela. È enorme quello che una
donna si deve caricare sulle spalle per salvarsi. È incredibile
il lavoro che deve fare quando denuncia” racconta Vecchini, che
è anche autrice di fortunati libri, graphic novel e albi per
bambini e ragazzi. “penso alla donna alle botte/
ai lividi agli occhi dei suoi figli/neri come spilli ai corpi
inquieti/come quelli degli uccelli migratori a lungo raggio/ma
oltre il numero del centro antiviolenza/i gradi i tempi di
lavaggio/oggi davvero non so niente/
non sono mai partita/lasciando tutto immediatamente/poi chiudo/
resto in ginocchio/entra lo scarico in azione/e prego per tutto
questo sangue/questa macchia che sembra/incancellabile/di
generazione in generazione”.
Questa raccolta nasce anche dallo spavento per tutto quello a
cui assistiamo in questi anni violenti, ma l’invito di Vecchini,
anche per questo 8 marzo, è di “immaginare insieme un altro
tempo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



