Circa un centinaio di lavoratori
della società Italo Belga si sono dati appuntamento al
parcheggio di viale Galatea a Mondello, la borgata marinara di
Palermo per una manifestazione dopo che la società è stata
esclusa dalla gestione di parte della spiaggia palermitana.
Poi le persone sono partite in corteo, con in testa uno
striscione, con scritto: “I lavoratori chiedono rispetto,
dignità e certezze”. Il corteo raggiungerà l’antico stabilimento
balneare. Le maestranze della società Italo Belga protestano per
chiedere risposte sul loro futuro lavorativo, dopo che la
Regione Siciliana ha revocato la concessione alla società che
gestiva il litorale palermitano da quasi cento anni. La Italo
Belga ha presentato intanto ricorso al Tar contro il decreto di
revoca della concessione.
“E’ una manifestazione che nasce da una spinta spontanea da
parte di tutti i lavoratori, sia quelli a tempo determinato che
indeterminato. In totale siamo circa duecento – spiega Vincenzo
Mansueto, impiegato nell’amministrazione della Italo Belga
assunto a tempo indeterminato – C’è gente che lavora qui da
venticinque anni e che ha potuto creare una famiglia grazie a
questa certezza lavorativa. Io, ad esempio, sono qui dal 1990.
Oggi ci etichettano come mafiosi, ma questo non è giusto. Noi
siamo persone oneste. A noi non interessa chi ci dà il pezzo di
pane, ci interessa lavorare e per questo chiediamo rispetto”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



