Potrebbero arrivare dalla natura dell’ordigno che stavano costruendo alcune risposte sul tipo di azione che gli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti ieri nel crollo del casale al parco degli Acquedotti, intendevano mettere in atto. Le verifiche si concentreranno, in particolare, sul tipo di esplosivo usato per assemblare la bomba e capire quindi la portata. In particolare verrà stabilito se si tratta di una sostanza che si trova in commercio o di esplosivo utilizzato nelle cave. La presenza di chiodi, ritrovati durante i rilievi, farebbero ipotizzare a una sorta di ‘salto di qualità’ rispetto a un’azione dimostrativa.
Per approfondire Agenzia ANSA Casale esploso a Roma, chi erano i due anarchici morti. Lei si professava ‘nemica dello Stato’ – Notizie – Ansa.it La dichiarazione in aula a Perugia di Sara Ardizzone. Marcogliano condannato nel 2019 in un maxi processo per terrorismo (ANSA)
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