È una delle dimore
storiche più iconiche della costa gallurese: fatta costruire
alla fine degli anni Sessanta a Porto San Paolo, Villa Joy, di
proprietà per cinquant’anni dell’imprenditore Peppino Leone,
figura di rilievo nel panorama imprenditoriale italiano e
internazionale, il cui nome era un omaggio al figlio Joy, è ora
ufficialmente passata di mano. La dimora è stata al centro di
una delle più recenti operazioni immobiliari di alto profilo in
Sardegna, durata quasi un anno con numerose negoziazioni e che
ha superato i 10 milioni di euro. L’acquirente è la società
Tavolara Bay, che fa capo alla holding immobiliare brasiliana
Jhsf Capital, con sede a San Paolo, guidata dall’immobiliarista
José Auriemo Neto.
Nonostante una carriera costruita sul palcoscenico
internazionale, Peppino Leone ha sempre mantenuto un legame
fortissimo con l’isola e in particolare con Porto San Paolo,
dove Villa Joy ha rappresentato un punto di riferimento
personale e familiare. La particolarità della villa è la sua
piscina di acqua salata, costruita negli anni ’60 su scogli
naturali. Era stato Leone a portare la corrente elettrica dalla
strada provinciale fino alla sua proprietà. Dalla tenuta si
accede direttamente a due delle più belle spiagge di Porto San
Paolo, che si affacciano direttamente su Tavolara: Punta La
Greca. Sul mercato per almeno 10 anni, quando aveva attirato le
attenzioni delle principali agenzie immobiliari italiane, ha
rappresentato un riferimento per tutta la comunità di Porto San
Paolo.
Davanti alla villa hanno ormeggiato negli anni gli yacht di
Steven Spielberg, Bill Gates e dei grandi magnati che da Porto
Cervo si spostavano per approdare davanti a Tavolara. “Negli
ultimi anni la proprietà era stata messa sul mercato e Peppino
Leone si era affidato a noi per gestire la vendita – spiega Lino
Mura, titolare dell’agenzia immobiliare Brilas -. È stato così
costituito un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha seguito
l’intero iter della trattativa, affrontando anche alcune
questioni giudiziarie legate alla villa, tra cui un procedimento
per irregolarità urbanistiche e un altro connesso a un evento
internazionale ospitato nella proprietà. Entrambi i contenziosi
sono stati risolti positivamente”. Villa Joy non è stata mai
oggetto di locazione, fatta eccezione per l’evento del
matrimonio di un principe arabo che, nel 2023, finì agli onori
delle cronache quando venne montato un mega gazebo da 50 metri a
pochi passi dalla battigia. La struttura finì sotto la lente
d’ingrandimento della Procura di Tempio Pausania che aprì un
fascicolo.
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