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Home Economia Italiana

Montepaschi: il CdA indica Palermo come unico candidato AD

di Redazione Corriere Politico
25/03/2026
in Economia Italiana
Montepaschi: il CdA indica Palermo come unico candidato AD

Il consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha scelto Fabrizio Palermo come candidato “unico” per l’incarico di futuro Amministratore delegato della banca, preferendo l’attuale numero uno dell’utility Acea ai banchieri Corrado Passera e Carlo Vivaldi, inizialmente indicati dal board della banca senese nella terna di potenziali futuri AD.

Le motivazioni della scelta
La scelta di Palermo, ha spiegato MPS, è il frutto di un “processo strutturato“, condotto con l’ausilio di advisor indipendenti e sotto la supervisione del comitato nomine, che ha analizzato “un ampio bacino di candidati” e verificato i “requisiti di idoneità” degli stessi. Palermo ha ricevuto il punteggio “più elevato” sulla base di una serie di criteri che includono “esperienza professionale, competenze manageriali e coerenza con le esigenze strategiche della banca”. Il suo profilo è stato ritenuto “il più idoneo” per “supportare la banca nella fase di trasformazione industriale e di evoluzione strategica in corso” alla luce “della comprovata esperienza nella gestione di organizzazioni complesse, nei processi di cambiamento e nel presidio delle principali leve di creazione di valore”.
Il profilo di Palermo
Palermo, 55 anni, ha iniziato il suo percorso professionale negli uffici londinesi di Morgan Stanley, nella Divisione Investment Banking, per poi virare su McKinsey alla fine degli anni Novanta, specializzandosi in operazioni di risanamento, trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. Dal 2005 al 2014 ha lavorato per il gruppo Fincantieri, scalando le gerarchie fino a diventare vicedirettore generale. Nel 2014 passa a CDP come CFO per poi diventare, da luglio 2018 a maggio 2021, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Cassa. È stato nei board, tra gli altri, di Open Fiber, Fincantieri e Generali: nel board del Leone è entrato un anno fa, eletto nella lista presentata dalla famiglia Caltagirone.
Il momento delicato
La decisione di puntare su un solo nome segue la presentazione da parte di PLT Holding, la holding della famiglia Tortora, di una lista alternativa a quella del consiglio, guidata dall’attuale AD di MPS, Luigi Lovaglio, e si giustifica con la necessità di offrire ai soci un’indicazione chiara, anche in vista del voto assembleare.
La scelta di Palermo come AD è stata accompagnata dalla definizione di un ordine dei candidati della lista, che si apre con il presidente Nicola Maione e a seguire Palermo, Passera e Vivaldi. Al CdA servirà invece un supplemento di istruttoria per decidere come muoversi nei confronti di Lovaglio, che ha disatteso la volontà del board di sostituirlo e non lo ha informato sulla sua intenzione di candidarsi in un’altra lista. Il consiglio tornerà a riunirsi oggi, dopo aver svolto ulteriori approfondimenti sui provvedimenti da adottare, che includono il licenziamento, la revoca delle deleghe e un ridimensionamento dei poteri.

Il confronto con il mercato
La scelta di un unico candidato prelude all’avvio del confronto delle due liste con gli investitori e soprattutto i proxy advisor, le cui indicazioni potrebbero rivelarsi decisive alla luce del fatto che quasi il 60% della banca è in mano al mercato. Se il gruppo Caltagirone dovrebbe sostenere la lista del CdA, in cui esprime due suoi manager, più incerto è l’orientamento degli altri azionisti rilevanti: di Delfin, primo socio con il 17,5%, si dice che potrebbe astenersi, al pari del Tesoro (4,9%), che propendeva per una riconferma di Lovaglio, mentre non è noto l’orientamento di Banco BPM (3,8%). Accanto alle due liste di maggioranza, c’è anche quella di minoranza di Assogestioni.

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