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Home Mondo economia

La pressione fiscale al top nel 2025, un livello che non si registrava da 11 anni

di Redazione Corriere Politico
03/04/2026
in Mondo economia
La pressione fiscale al top nel 2025, un livello che non si registrava da 11 anni

 Nel quarto trimestre 2025 la pressione fiscale è stata pari al 51,4%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Lo comunica l’Istat. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 7,8%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%.    
Il tasso di profitto delle società non finanziarie cala al 43,3% nel 2025, dal 44,1% del 2024, per effetto del contenuto aumento del risultato lordo di gestione (+0,9%) a fronte di una crescita del valore aggiunto del 2,6%. Il tasso di investimento aumenta al 24,9% dal 24,3% nel 2024. Lo comunica l’Istat. Nel 2025 il reddito disponibile delle famiglie aumenta del 2,4% nel 2025, dopo il +2,9% del 2024. L’Istat segnala un incremento di 32,4 miliardi di euro. La crescita del reddito disponibile supera quella dei prezzi e porta a un aumento dello 0,9% del potere d’acquisto. L’anno precedente l’incremento era stato dell’1,2%. Lo comunica l’Istat. La spesa per consumi finali cresce del 2,5%, mentre si riduce la propensione al risparmio, attestandosi all’8,2% dall’8,3% nel 2024. Il tasso di investimento delle famiglie si riduce al 5,9% dal 6,3% del 2024. Prosegue anche la contrazione degli investimenti delle famiglie in abitazioni.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Per approfondimenti: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/04/03/la-pressione-fiscale-sale-al-514-nel-quarto-trimestre-2025-_65e3abc2-eb61-48f5-ab92-8c14004d0d12.html

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