La contrapposizione tra Capuleti e
Montecchi come in un film in bianco e nero degli anni ’40 in cui
gli unici personaggi ”a colori” portatori di vita, contro i
toni scuri della morte, sono proprio i due protagonisti: così
Luca De Fusco mette in scena Roméo et Juliette di Charles Gounod
per la prima volta all’ Opera di Roma. Il dramma in cinque atti
su libretto di Jules Barbier e Michel Carré arriva al Costanzi
dal 28 aprile al 6 maggio nel nuovo allestimento firmato dal
regista, al debutto al lirico capitolino, con la direzione d’
orchestra di Daniel Oren. Grande classico del repertorio
francese, l’opera si inserisce nell’ambito di un triennio di
cooperazione col Teatro di Roma, di cui De Fusco è attualmente
direttore artistico. ”Come rendere ancora vivo il mito? Ho
pensato all’ultima volta che la morte ha popolato il nostro
mondo in modo sistematico, ovvero alla Seconda guerra mondiale.
— spiega —. Se avessi scelto questa strada avrei potuto trovare
ispirazione anche nelle guerre che oggi purtroppo ci circondano.
Ho invece scelto di percorrere la via della metafora che vede i
due protagonisti circondati da una folla di spettri in bianco e
nero, lasciando soltanto a loro la vivacità del colore. Come se
Romeo e Giulietta fossero gli unici a essere vivi, circondati da
un mondo di morti”.
Per Daniel Oren, che torna al Costanzi dopo essere salito sul
podio negli ultimi anni per Otello e Pagliacci, il lavoro di
Gounod ”è un’opera dalla drammaturgia intima e psicologica, in
cui il lirismo della linea di canto si fonde con una scrittura
orchestrale elegante e mai eccessiva. Il compositore traduce in
musica ogni sfumatura emotiva dei protagonisti, passando
dall’innocenza giovanile all’estasi amorosa fino alla tragedia
finale, con una scrittura vocale di straordinaria intensità
espressiva”.
Il cast comprende il soprano georgiano Nino Machaidze nel
ruolo di Juliette in alternanza con Vannina Santoni. Roméo è
Vittorio Grigolo (che lo ha già interpretato alla Scala nel 2011
e al Met nel 2017) in alternanza con Duke Kim. Gli altri
personaggi sono affidati a Nicolas Courjal, Mihai Damian, Aya
Wakizono, Christian Senn, Valerio Borgioni, Géraldine Chauvet,
Raffaele Feo, Alessio Verna. Il coro è diretto da Ciro Visco.
Marta Crisolini Malatesta cura scene e costumi, Gigi Saccomandi
le luci, Alessandro Papa i video e Alessandra Panzavolta i
movimenti coreografici.
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