Oggi, 25 aprile 2026, tutta l’Italia celebra la Festa della Liberazione. Con l’omaggio all’Altare della Patria del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno preso il via le celebrazioni. Ad accompagnarlo i presidenti del Senato, Ignazio La Russa; della Camera, Lorenzo Fontana; del Consiglio, Giorgia Meloni; della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso; il ministro della Difesa, Guido Crosetto; il capo di stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano. Terminata la cerimonia il Capo dello Stato si trasferirà a San Severino Marche, città scelta quest’anno per la commemorazione ufficiale.
Da Nord a Sud si tengono manifestazioni, cortei, cerimonie istituzionali ed eventi culturali per ricordare la fine dell’occupazione nazifascista e la nascita della Repubblica democratica.
Crosetto: “Libertà non é bene acquisito una volta per tutte”
In occasione della Festa della Liberazione, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricordato con “profonda gratitudine” la generazione di italiani, civili e militari, che contribuì alla fine del nazifascismo e alla conquista della libertà. “Il 25 aprile ricordiamo chi ci ha restituito la libertà con coraggio e sacrificio”, ha affermato Crosetto, sottolineando come la nascita della Festa della Liberazione sia il risultato di “scelte difficili e pericolose” compiute da donne e uomini uniti da un senso comune di responsabilità. Un percorso che ha portato alla fine dell’occupazione nazifascista e alla nascita della Repubblica, fino alla Costituzione.
Nel suo messaggio, il ministro ha ricordato che la libertà “non è mai un bene acquisito per sempre”, così come la pace, che “si costruisce ogni giorno con responsabilità, equilibrio e determinazione”.
Crosetto ha evidenziato come il contesto internazionale attuale sia sempre più complesso, con minacce che non riguardano solo la dimensione militare, ma anche quella economica, tecnologica, energetica, informativa e cibernetica. “Difendere la libertà e la democrazia significa proteggere il nostro modo di vivere, i diritti, il lavoro e il futuro delle nuove generazioni”, ha dichiarato, sottolineando anche il ruolo delle istituzioni nel garantire stabilità e coesione sociale.
Secondo il ministro, la sicurezza nazionale passa anche dalla tutela di infrastrutture critiche, energia, tecnologia e patrimonio culturale, elementi fondamentali per la solidità del Paese. Crosetto ha poi rivolto un pensiero alle donne e agli uomini delle Forze Armate, impegnati ogni giorno in un contesto internazionale in rapido cambiamento, spesso al fianco degli alleati nell’Nato e nell’Unione Europea. Infine ha ricordato i Caduti e i feriti in servizio, sottolineando come la difesa dei valori democratici comporti spesso responsabilità e rischi personali fino al sacrificio della vita.
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