– NAPOLI, 28 APR – “Sono passati oltre quattro mesi dal
trapianto e due dalla morte di Domenico, mesi durante i quali
alla famiglia Caliendo-Marcolino è stata negata la verità”. È
quanto afferma l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della
famiglia del piccolo Domenico, il bimbo di quasi due anni e
mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di
Napoli dopo un trapianto di cuore fallito eseguito il 23
dicembre 2025.
Petruzzi fa riferimento all’ incidente probatorio che
prenderà il via nel pomeriggio (ore 14) nel policlinico di Bari
dove, al cospetto dei periti designati dal giudice di Napoli
Mariano Sorrentino e dei consulenti della procura, dei medici
indagati (sette, in tutto, accusati di omicidio colposo in
concorso, due anche di falso) e della famiglia del bimbo,
verranno effettuati una serie di accertamenti sul cuore giunto
deteriorato da Bolzano e sull’organo malato espiantato dal petto
del piccolo.
Per l’avvocato sono stati quattro mesi caratterizzati “da
silenzi e soprattutto da bugie” ma oggi, sottolinea, “inizia un
percorso al quale tutti noi daremo un contributo che porterà
luce alla verità”. La triste storia di Domenico, ribadisce il
legale, “è connotata da responsabilità cliniche e auspichiamo il
massimo impegno dagli esperti nominati dal giudice affinché sia
restituita verità e giustizia alla sua famiglia”.
Petruzzi stamattina è a Roma, al Senato, per un incontro con
l’ Aido a supporto della donazione degli organi.
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