Tre rappresentanti legali di
attività commerciali operanti nel settore dei prodotti cosmetici
sono stati rinviati a giudizio per avere posto in commercio
prodotti che possono essere dannosi per la salute umana, dopo
che la Guardia di finanza di Catanzaro ha sequestrato oltre
40.000 confezioni di cosmetici, tra profumi, creme e prodotti
per l’igiene della persona, contenenti una fragranza sintetica
tossica per la salute umana, il Butylphenyl Methylpropional,
meglio nota con il nome “Lilial”.
L’operazione trae origine da una serie di controlli delle
Fiamme gialle della Compagnia di Soverato in alcune attività
commerciali dove sono stati sequestrati circa 1300 prodotti
cosmetici contenenti la fragranza. I campioni sono stati,
successivamente, sottoposti a specifiche analisi chimiche che
hanno confermato la presenza della sostanza vietata.
Al fine di disarticolare le filiere di approvvigionamento, i
finanzieri hanno esaminato la documentazione commerciale delle
attività ispezionate ed hanno così individuato 5 società
produttrici e fornitrici dei cosmetici incriminati con sedi in
Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania. Le successive
perquisizioni, condotte contestualmente sul territorio nazionale
nelle sedi, i depositi e i magazzini delle società coinvolte,
hanno permesso di effettuare il sequestro di ulteriori 40.000
confezioni di cosmetici.
I dati emersi nel corso delle indagini sono stati inseriti
nella banca dati Rapex, il “Sistema comunitario di informazione
rapida sui prodotti non alimentari”, strumento che consente agli
Stati membri dell’Ue di scambiarsi informazioni su prodotti che
presentano rischi per la salute e la sicurezza, permettendo
azioni correttive quale il ritiro del prodotto incriminato dal
mercato.
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