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Home Scienze

LEED v5 e Tassonomia UE, tecnologia per il real estate

di Redazione Corriere Politico
07/05/2026
in Scienze
LEED v5 e Tassonomia UE, tecnologia per il real estate

In occasione del quinto anniversario di GBCI Europe Circle, evento supportato da GBC Italia come official communication partner, è stato presentato il protocollo LEED v5, concepito come un’infrastruttura tecnica per facilitare l’allineamento degli edifici alla Tassonomia UE. Tale sistema di classificazione standardizzato dall’Unione Europea definisce rigorosamente quali attività economiche siano ambientalmente sostenibili, trasformando la certificazione da semplice obiettivo ecologico a componente essenziale della gestione del rischio finanziario.

Secondo i dati del GBCI Europe Impact Report 2026, il 53% dei leader del real estate europeo considera oggi la resilienza una priorità finanziaria, evidenziando una convergenza tra performance operativa, efficienza energetica e protezione del valore degli asset.

Kay Kilmann, Head of Europe di GBCI, osserva: “Stiamo assistendo a un’evoluzione profonda del modo in cui il rischio viene definito nel nostro settore, oggi il rischio va oltre le sole considerazioni climatiche e include fattori finanziari, regolatori e assicurativi che incidono direttamente sulle decisioni di investimento”.

In questo scenario l’Italia emerge come mercato leader, posizionandosi al terzo posto in Europa nel 2025 per attività di certificazione, con volumi che nel primo scorcio del 2026 sono cresciuti di 1,8 volte su base annua.

Fabrizio Capaccioli, Presidente di GBC Italia, sottolinea: “L’edilizia sostenibile in Italia e in Europa sta entrando in una nuova fase, in cui la performance non si misura più soltanto attraverso parametri ambientali, ma attraverso la capacità degli asset di rispondere in modo integrato alle sfide climatiche, economiche e sociali”. L’integrazione di tecnologie per la decarbonizzazione e la rendicontazione ESG consente dunque di collegare le prestazioni dei singoli edifici a strategie di portafoglio su scala urbana, riducendo le vulnerabilità reputazionali e garantendo la conformità alle crescenti pressioni regolatorie internazionali.

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