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Sanatoria multe Napoli, il Comune punta sulla rottamazione-quinquies: chi non paga

di Redazione Corriere Politico
08/05/2026
in Economia Italiana
Sanatoria multe Napoli, il Comune punta sulla rottamazione-quinquies: chi non paga

Napoli accelera verso la rottamazione-quinquies. Il Consiglio comunale, con voto unanime, ha chiesto formalmente l’adesione al nuovo meccanismo di sanatoria. Una partita che vale complessivamente circa 1,6 miliardi di euro tra tributi e sanzioni non incassate.
Una somma enorme, che da sola supera la spesa corrente prevista dal Comune per il 2026. Dentro questo totale, il capitolo più pesante è quello delle multe, che nel complesso superano il miliardo di euro e rappresentano da anni una vera criticità strutturale per Palazzo San Giacomo.

Il nodo delle multe non riscosse
Restano sanzioni accumulate nel tempo, alcune risalenti addirittura al 2010, che non sono mai state incassate e che oggi pesano come un macigno sul bilancio comunale. Nel 2023, ad esempio:

le multe accertate ammontavano a circa 900 milioni di euro;
l’incasso effettivo si è fermato a soli 22 milioni.

Questo accumulo genera i cosiddetti “residui attivi”, somme iscritte a bilancio ma di fatto non disponibili. Per legge, il Comune deve coprirli attraverso il Fondo crediti di dubbia esigibilità, congelando risorse che potrebbero invece essere utilizzate per servizi e investimenti.
Come funziona la rottamazione
La rottamazione-quinquies è un tentativo concreto di sbloccare questa situazione. Consente ai cittadini di saldare i debiti senza sanzioni aggiuntive, interessi o oneri di mora.Per chi aderisce:

si paga solo l’importo originario della cartella;
vengono azzerati interessi e penalità;
si facilita la chiusura delle posizioni debitorie.

Per il Comune, invece, significa trasformare crediti teorici in incassi reali, anche se parziali. Secondo le stime, basterebbe recuperare un terzo degli 1,6 miliardi per garantire la sostenibilità del piano di rientro. Questo permetterebbe di coprire rate annuali da 140 milioni per i prossimi cinque anni.
Il ruolo della riscossione e di “Napoli Obiettivo Valore”
Un segnale arriva dal lavoro svolto negli ultimi anni con la società “Napoli Obiettivo Valore” (Nov), incaricata della riscossione dal 2023. In appena due anni, Nov ha già portato nelle casse comunali 275 milioni di euro, superando le aspettative iniziali.
Tuttavia, il grosso del problema resta legato ai crediti accumulati prima del 2023, dove si concentra la massa delle somme non riscosse, tra cui spiccano Tari e multe.
L’impatto sui conti pubblici
Il tema della riscossione é uno dei pilastri del cosiddetto “Patto per Napoli”, il piano che sta consentendo al Comune di uscire gradualmente dal predissesto. I numeri mostrano un miglioramento significativo:

il disavanzo si è ridotto da 2,2 miliardi nel 2021 a 1,4 miliardi nel 2025;
il debito è sceso da 2,8 miliardi a 2 miliardi nello stesso periodo.

Un recupero complessivo di oltre 1,6 miliardi, reso possibile anche grazie a una maggiore attenzione alla riscossione. Ma senza un intervento strutturale sulle vecchie pendenze, il rischio è che il sistema resti appesantito da crediti difficilmente recuperabili.

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