UMBERTO MARINO. TENNIS (MdS, pp 162,
euro 15). Il 12 maggio arriva in libreria ‘Tennis’, nuovo libro
di Umberto Marino con la prefazione di Stefano Meloccaro. Il
volume sarà anche tra le novità che l’editore Mds presenterà al
Salone internazionale del libro di Torino.
In un momento in cui il tennis è tornato al centro
dell’immaginario collettivo, tra il fenomeno Sinner, le sfide
con Alcaraz e una nuova generazione di appassionati, Marino,
commediografo, sceneggiatore e regista (tra i suoi titoli più
famosi ‘Distretto di polizia’, ‘Volevamo essere gli U2’ e ‘La
gabbianella e il gatto’) sceglie una strada laterale: non
raccontare soltanto i campioni, ma il mondo di chi gioca
davvero. I circoli, le partite infinite, le palle nuove che
spariscono, le righe contestate, i doppi mal assortiti, i
pallettari imbattibili, i maestri sadici, i crampi, l’età che
avanza e l’eterna domanda: perché Federico continua a batterti
anche se sei convinto di giocare meglio di lui? ‘Tennis’ è un
libro ironico, brillante e affettuoso, in cui il circolo diventa
un vero teatro della commedia umana. L’autore smonta i miti
dello sport elegante, corretto e signorile per restituirne il
lato più vivo, contraddittorio e divertente: quello fatto di
ossessioni, rivalità, piccole miserie, ambizioni sproporzionate
e improvvise epifanie.
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