“Laddove scoppiasse la pace, servirebbe quasi un mese di navigazione a tutte le unità delle nazioni alleate per raggiungere il Golfo. In via precauzionale stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto: inizialmente nel Mediterraneo orientale, successivamente nel Mar Rosso, nell’ambito delle missioni già in corso come Mediterraneo Sicuro e Aspides, e all’interno del quadro autorizzato missione Internazionale dell’Italia”. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani, se sarà possibile”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alle commissioni Esteri e Difesa.
“Sgombero il campo da equivoci, non vogliamo chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo ma condividere l’impegno del governo per la pace e il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale. Impegno, sottolineo, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alle Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato, nel corso dell’audizione sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
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