Kkcg Maritime, dopo l’esposto alla presidenza del Consiglio dei ministri e trasmesso per conoscenza alla Consob e a Ferretti l’11 maggio su una possibile violazione del Golden Power da parte del socio cinese Weichai, interviene con il suo rappresentante in assemblea e chiede “di inibire immediatamente l’esercizio del diritto di voto in capo a Ferretti International Holding (la controllata di Weichai ) per l’intera partecipazione in Ferretti dalla stessa detenuta o, in subordine, di rinviare l’assemblea a una data successiva agli accertamenti in corso da parte delle competenti autorità”.
I soci di Ferretti sono collegati online all’assemblea e il rappresentante di Azur (Kkcg Maritime) a cui fa capo il 23,23% del capitale sociale di Ferretti, nel suo intervento di apertura dei lavori, ricorda che i cantieri nautici sono protetti dal Golden Power e adombra la possibilità che Weichai abbia violato gli obblighi di notifica oltre ad aver violato il Tuf agendo in concerto con altri soci.
“Come documentalmente accertato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ferretti rientra tra le imprese che detengono beni e rapporti di rilevanza strategica, cioè della Normativa Golden Power (e cita una delibera del 15 gennaio 2025, del 9 febbraio 2026 e dell’8 aprile 2026). In particolare, a decorrere dal 2016, Ferretti ha creato al proprio interno una divisione dedicata allo sviluppo di imbarcazioni dedicate al settore della difesa, denominata Ferretti Security Division che utilizza tecnologie sviluppate nel settore civile per la progettazione e la costruzione di nuove imbarcazioni ad uso militare destinate a committenti istituzionali sia nazionali che internazionali” e questo la inserisce nel perimetro delle imprese detentrici di asset strategici.
“Dalle informazioni ricavabili da fonti pubbliche e dagli articoli di stampa disponibili emerge che il predetto obbligo di notifica non sarebbe mai stato adempiuto dal Gruppo Weichai” sostiene Kkcg. “Inoltre risulterebbe che parecchi soggetti di nazionalità cinese o comunque collegati al gruppo Weichai abbiano di recente acquistato significative partecipazioni in Ferretti in vista dell’odierna assemblea. Tale circostanza potrebbe costituire una azione di concerto e/o celare l’esistenza di patti occulti tra i suddetti soggetti. In tal caso, oltre ai profili di palese violazione della normativa Golden Power, vi sarebbero ulteriori gravi conseguenze sia ai sensi della normativa italiana sia ai sensi di quella di Hong Kong” con effetti sulle delibere assembleari e con “l’obbligo di promuovere, in via solidale in capo ai suddetti soggetti, un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni Ferretti”.
Il rappresentante del gruppo ceco chiude l’intervento “facendo presente la situazione di conflitto di interesse in cui versano la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione di Ferretti, incluso il presidente, che ricoprono ruoli manageriali nel gruppo Weichai, e invitando ciascuno di loro ad assumere le decisioni richieste esclusivamente nell’interesse di Ferretti e non del socio di cui sono dipendenti”.
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