• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
venerdì 5 Giugno 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Grossman, bisogna generare speranza, i giovani sono cresciuti nell’odio

di Redazione Corriere Politico
15/05/2026
in Cultura
Grossman, bisogna generare speranza, i giovani sono cresciuti nell’odio

Ripete più volte la parola speranza David Grossman, sia quando parla di Israele e Palestina, sia di elezioni che di scrittura e creatività, perché “oggi ce n’è bisogno più che mai e non si capisce perché non riesca ancora a prevalere, non riesca ad avere la meglio” dice il grande scrittore israeliano al suo arrivo al Salone del Libro di Torino dove il 18 maggio presenterà il Meridiano Mondadori in due volumi che celebra la sua opera, su progetto editoriale di Wlodek Goldkorn, con saggio introduttivo e notizie sui testi di Gabriel Zoran.
“Se ci crediamo veramente nella speranza, allora è possibile che questa società malata, sia quella israeliana che quella palestinese, possa trovare un luogo dove questa speranza possa fiorire veramente. È una piccola cosa però se continua a esserci non tutto è perduto” sottolinea. Ma, “come si fa a ricordare alle persone che c’è un’alternativa all’odio, a uccidere? Come si fa a far capire che c’è un’altra opzione? Bisogna trovare il coraggio per cambiare la situazione se no siamo tutti condannati a essere invischiati in questo ciclo di morte all’infinito e io francamente quest’idea non la posso assolutamente accettare. C’è una differenza radicale tra speranza e disperazione. Quest’ultima è sempre lì, sullo scaffale, come l’odio. Mentre la speranza bisogna generarla, crearla e non si conosce da due o tre generazioni che sono cresciute nell’odio. Se vogliamo che le cose cambino dobbiamo modificare il nostro linguaggio, credere alla pace”.
Si avvicinano le elezioni a Israele, quali sono le sue previsioni? “Sono uno scrittore, non mi occupo di statistica, posso semplicemente dire i miei desideri e timori. Penso però che ci sia una cosa certa, ovvero il fatto che queste elezioni determineranno il futuro di Israele. Se dovesse vincere la destra di la società israeliana prenderebbe una direzione fatale, il paese andrebbe verso una sorta di strada senza uscita. Non voglio dire, lungi da me, che Israele cesserebbe di esistere, ma diventerebbe un paese dove sarà molto difficile vivere, crescere dei bambini e riuscire a immaginare il proprio futuro. Tanto che già oggi ci sono centinaia di migliaia di persone che decidono di andarsene perché non riescono più a vivere in una società che diventata troppo messianica, troppo irrazionale, troppo brutale e dove l’aria che si respira è inquinata”. Lei se ne andrebbe? “Questa domanda mi spezza il cuore perché anche solo considerare questa possibilità è un pensiero che fatico ad accettare” dice lo scrittore che è nato nove anni dopo la creazione dello Stato di Israele.
Davanti ai due volumi dei Meridiani che raccolgono la maggior parte delle sue opere da quella più conosciute come ‘Vedi alla voce: amore’ al ‘Libro della grammatica interiore’ a ‘Un cerbiatto somiglia il mio amore’ fino alle storie per ragazzi come ‘Abbracci’ Grossman racconta: “spero io stesso di essere stato cambiato dai miei libri e che il lettore sia una persona diversa dopo averli letti. Ai giovani dico ‘insistete sulle sfumature in questo mondo in bianco e nero, focalizzatevi su ciò che viene trascurato”.
Con gli occhi un po’ tristi, il suo sguardo mite e la delicatezza del corpo e dei modi, Grossman invita a considerare che “la guerra non prende mai in considerazione l’essere umano in quanto individuo, ma blocchi di persone. Quello che facciamo con la letteratura è arrivare all’individuo cercando di salvarlo da questa massa in cui si trova. Bisogna amplificare l’unicità di ogni persona”. Ogni libro che ha scritto “è stato il prologo per il successivo ed è difficile dire quale sia il più visionario tra quelli raccolti in questo Meridiano. Con La grammatica interiore alla fine ho compreso di aver capito meglio i miei genitori”.
“Dobbiamo – continua – praticare l’empatia che richiede uno sforzo attivo, trovare la Ras, cioè quella consapevolezza che quando c’è ti fa sentire meno solo. Un po’ come quando ho visto i Meridiani, non un momento di arrivo, ma di consapevolezza. Mi dispiace che non ci siano più i miei genitori, sarebbe stato ancora più speciale”.
Nell’edizione del Salone del Libro dedicata al Mondo salvato dai ragazzini, quale messaggio consegna ai giovani? “Oggi è come se fosse diventato legale essere razzisti, antisemiti ed è un problema che dovranno affrontare le nuove generazioni. Sono loro che devono dire ‘basta!’, far sentire la loro voce e non è limitato a Israele, vale per l’Ucraina, per lo Yemen” spiega Grossman che sta lavorando a un nuovo libro, ma la “benedizione sta nel segreto, come dice un proverbio ebraico”.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Consigliati

Europee, l’Antimafia presenta la lista degli “impresentabili”. Festeggia la Lega: non ha nessuno

Europee, l’Antimafia presenta la lista degli “impresentabili”. Festeggia la Lega: non ha nessuno

2 anni fa
UniMarconi celebra i dieci anni di Areté, la rivista scientifica riconosciuta da ANVUR come pubblicazione di Classe A.

La sfida culturale di Areté accende UniMarconi

2 settimane fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it