È stata raggiunta l’intesa per l’accordo commerciale di Turnberry tra Stati Uniti e Unione Europea. L’annuncio è arrivato dalla presidenza cipriota, che ha confermato l’accordo sulle disposizioni tariffarie adottate il 21 agosto 2025. Il presidente Donald Trump aveva posto un limite temporale per la sua attuazione (entro il 4 luglio), dopo il quale sarebbero scattati dazi sulle importazioni di auto Ue del 25%.
Mancano quindi pochi passaggi per concludere questa fase. Trump inoltre sarà in Europa, in Francia per la precisione, al vertice dei leader del G7 che si terrà a giugno. La sua presenza non era assicurata, considerando la crescente tensione sull’Iran e l’accusa a Regno Unito, Francia, Germania e Italia di non essersi allineati allo sforzo bellico. Per questo ha minacciato ritorsioni, che potrebbero emergere al G7, anche se i temi di questo saranno commercio, intelligenza artificiale e lotta alla criminalità.
Raggiunta l’intesa sui dazi
Ursula von der Leyen su X scrive che c’è accordo sulla riduzione dei dazi doganali per le esportazioni industriali statunitensi verso l’Ue. Nel post si legge:
Un accordo è un accordo e l’Ue onora i propri impegni.
Aggiunge che ora il passaggio successivo e più tecnico è nelle mani dei colegislatori.
Chiude con una speranza:
Insieme possiamo garantire un commercio transatlantico stabile, prevedibile, equilibrato e reciprocamente vantaggioso.
Anche se parla di “vantaggio condiviso”, diverse voci in Europa hanno ritenuto l’accordo squilibrato verso gli Stati Uniti. Come ricorda Il Sole 24 Ore, nella pratica i due regolamenti introducono dazi americani su prodotti europei e riducono le tariffe sui prodotti industriali europei importati dagli Stati Uniti.
L’ok dei 27 ai due regolamenti
Sono stati approvati due regolamenti. Il primo fa riferimento all’eliminazione dei dazi doganali sui prodotti industriali americani. Si garantisce inoltre un accesso preferenziale sul mercato, grazie a contingenti tariffari e dazi ridotti, a prodotti ittici e agricoli non sensibili.
Il secondo testo riguarda specificatamente l’estensione della sospensione dei dazi per l’importazione di aragosta, compresa quella trasformata.
I testi resteranno in vigore fino al 2029, salvo rinnovo.
Cosa c’è nell’accordo?
Il risultato più importante è aver evitato dazi Usa su auto e camion al 25%. L’accordo era già stato discusso e stipulato lo scorso agosto e fissava dazi del 15% sulla maggior parte delle merci europee, ma l’Ue non aveva ancora mantenuto la promessa. Trump era quindi tornato a minacciare un aumento dei dazi in caso di mancata attuazione entro il 4 luglio.
Il Parlamento Ue si è riunito più volte per tentare di raggiungere l’accordo, che alla fine è giunto. Alcuni compromessi dopo, il testo finale ha concesso agli Stati Uniti tempo fino alla fine del 2027 per eliminare le sovrattasse superiori al 15% sull’acciaio (attualmente sono del 50%), invece di porlo come precondizione.
Una clausola fortemente voluta è quella della sospensione dell’accordo commerciale in caso di:
mancato impegno;
interruzione degli scambi commerciali;
interruzione degli investimenti in Ue;
discriminazione degli operatori economici dell’Ue.


