La Banca Popolare del Lazio guarda
agli effetti del rallentamento dell’economia “con attenzione” e
non rifiuta, a priori, eventuali accquisizioni di altri istituti
o sportelli nella regione, mantenendo comunque il suo piano di
crescita interna, anche attraverso la controllata spa Blu Banca,
di nuove filiali. In una conversazione con l’ANSA l’ad Massimo
Lucidi, appena riconfermato dall’assemblea dei soci che ha
approvato un bilancio con un utile in crescita a 21,6 milioni,
chiarisce comunque come la banca “esaminerà eventuali
possibilità ma di certo non per andare a salvare qualcuno”.
La rotta tracciata dall’ad è così quella di una ulteriore
riduzione dei crediti deteriorati (con l’opzione lasciata aperta
di una nuova cessione di Npe) per avvicinarsi alla media
nazionale, e di un aumento dei ricavi da commissioni e da
attività assicurativa. L’istituto, rileva, farà leva “sui propri
clienti, retail e pmi, che hanno un forte potenziale” senza
“andare a cercarli in giro”. Lucidi sottolinea gli indici
patrimoniali ben sopra i limiti (Cet1 ratio al 20,8) e la
politica “attenta” di erogazione dei finanziamenti anche per una
situazione economica e inflattiva incerta e un possibile aumento
dei tassi “che non mi auguro” perchè, pur aumentando i margini
della banca, avrebbe effetti negativi sui clienti.
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