“Il ruolo internazionale
dell’euro è cresciuto moderatamente nel 2025, con una quota che,
secondo vari indicatori sull’utilizzo delle valute a livello
mondiale, ha raggiunto circa il 20%. In una prospettiva di più
lungo periodo, il ruolo dell’euro è cresciuto in modo graduale
ma costante. Dall’escalation delle tensioni geopolitiche
innescata dall’invasione russa della Crimea nel 2014, la quota
dell’euro è aumentata di circa 1,5 punti percentuali. Durante
tutto questo periodo, l’euro è rimasto la seconda valuta più
importante al mondo”. E’ quanto spiega il rapporto redatto dalla
Bce sul ruolo internazionale dell’euro nel 2025.
“Allo stesso tempo – viene rilevato – stanno emergendo
segnali di fragilità. Le banche centrali hanno continuato ad
aumentare le riserve auree a fronte di tensioni geopolitiche
persistenti, mentre alcuni paesi hanno promosso sistemi di
pagamento transfrontalieri alternativi, compresi quelli basati
sulle tecnologie digitali. Queste tendenze evidenziano una
crescente frammentazione del sistema monetario internazionale.
“C’è un’opportunità per l’euro di rafforzare il proprio appeal
globale, a condizione che i responsabili politici europei creino
le condizioni necessarie e traducano le parole in fatti”, ha
affermato la presidente della Bce Christine Lagarde, osservando:
“Affinché ciò avvenga, occorre rafforzare i tre pilastri su cui
si fonda il potenziale globale dell’euro: la resilienza
economica, l’integrità giuridica e istituzionale e la
credibilità geopolitica”.
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