E’ stato fissato per lunedì
prossimo, 8 giugno, l’interrogatorio di garanzia dell’insegnante
di italiano 48enne della scuola militare Teulié di Milano,
arrestato ieri con ordinanza di domiciliari per le accuse di
violenza sessuale, concussione e maltrattamenti ai danni, a
vario titolo, di almeno sette studenti, dall’ottobre del 2024 in
avanti.
L’interrogatorio si terrà davanti al gip Elio Sparacino, che
ha firmato il provvedimento nell’inchiesta delle pm Letizia
Mannella e Alessia Menegazzo e dei carabinieri della sezione di
polizia giudiziaria della Procura diretta da Marcello Viola.
Stando all’ordinanza, il docente avrebbe messo in atto con i
suoi allievi uno schema che prevedeva buoni voti e un aiuto nel
superare l’esame di maturità di quest’anno in cambio della
disponibilità a subire abusi sessuali, a inviare foto erotiche
anche a fronte di piccole somme di denaro, a raccontare
confidenze intime. Il tutto in un contesto di “sopraffazione,
vessazione, umiliazione”, pressioni psicologiche e “richiami
mortificanti”. Dai molti verbali dei ragazzi emerge che il prof
avrebbe potuto “assumere un atteggiamento ostile”, se non
cedevano “abitualmente” ai suoi desideri illeciti, che lui
chiamava “propostine”.
Ieri gli inquirenti hanno ascoltato una serie di persone come
testimoni, tra cui altri docenti della Teulié, anche perché
l’elenco delle vittime potrebbe essere destinato ad allungarsi.
Dopo le dichiarazioni di un ragazzo a marzo, da cui è partita
l’indagine, gli inquirenti avevano disposto intercettazioni,
“interrotte” quando il 48enne ha mostrato di essere a conoscenza
dell’inchiesta “grazie a non meglio precisati ‘informatori'”, su
cui si sta indagando. Il 48enne era arrivato a chiedere, poi, ad
alcuni studenti di “mentire ai magistrati” e di distruggere i
loro telefoni in cambio di soldi.
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