La Banca d’Italia prosegue nella
riduzione di emissioni inquinanti e di consumo di energia.
Scorrendo la relazione sulla gestione e sostenibilità per il
2025, emerge come lo scorso anno le emissioni totali di gas
serra siano diminuite di quasi il 5% rispetto all’anno
precedente. “Vi ha pesato soprattutto la flessione delle
emissioni connesse con l’acquisto di beni strumentali e con il
trasporto delle banconote tra l’istituto e le altre banche
centrali” si legge. Rispetto al 2019, anno base di riferimento
individuato nel piano di transizione adottato dalla banca, le
emissioni risultano inferiori di quasi il 20″.
Nel confronto con il 2024 il consumo totale di energia si è
ridotto complessivamente del 3,3%. In particolare, il fabbisogno
elettrico è sceso di circa il 3,8%, mentre quello del gas metano
del 3,7%; sono invece aumentati i consumi di gasolio per i
gruppi elettrogeni presso il Centro Donato Menichella, legati a
esigenze straordinarie di manutenzione e gestione. Nell’anno è
cresciuta in modo significativo la quota di energia rinnovabile
autoprodotta.
“Nel 2025 sono proseguite le iniziative per l’installazione
di pompe di calore elettriche, l’efficientamento energetico
degli edifici e degli impianti e la realizzazione di sistemi
fotovoltaici. Gli ambienti di lavoro degli stabili oggetto di
interventi di ristrutturazione sono stati progettati secondo i
criteri dello smart office, per ridurre il fabbisogno di spazi e
ottimizzarne la fruizione condivisa.” “È stata resa sistematica
la chiusura di vari edifici non aperti al pubblico durante
alcuni giorni prossimi alle festività nazionali e nel periodo
estivo, al fine di contenere i consumi di energia e i costi di
gestione degli stabili.”
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