Ritratto di una certa America contemporanea, “Rebuilding” prova a raccontare quanto la speranza possa derivare più dagli incontri che dalle scelte governative, più dalla solidarietà che dalla politica economica.Quello che interessa descrivere a Maw Walker-Silverman è così soprattutto un viaggio rischioso ma stimolante su come ritrovare un senso di casa, ristabilire le connessioni umane e abbracciare la generosità che può emergere dalla perdita.“Rebuilding” e gli altri film della settimanaPhotogallery4 fotoVisualizzaIl recupero della semplicitàOltre a sfiorare temi scottanti come quello degli incendi e del riscaldamento globale, il film si concentra su spunti legati all’importanza del recupero delle cose semplici, riuscendo a coinvolgere il pubblico e offrendo diverse sequenze fortemente empatiche in cui è possibile emozionarsi.Non tutto funziona però perfettamente, a causa di alcuni personaggi troppo stereotipati e di alcuni passaggi narrativi del tutto prevedibili e un po’ scolastici.Fortunatamente, però, il disegno d’insieme regge alla distanza, sia a livello di ritmo, sia per una messinscena elegante che mostra il buon talento di un regista indipendente che potrebbe crescere ancora con i suoi prossimi lungometraggi.


