Il brusco calo del prezzo del
petrolio ha innescato un clima di sollievo per i mercati
azionari e obbligazionari, mentre si spera in una tregua in
Medio Oriente tra Usa e Iran. Sale intanto la fiducia delle
imprese tedesche. Tra gli investitori resta alta l’attenzione
per la tenuta degli investimenti per l’intelligenza artificiale.
Sul fronte valutario l’euro sale a 1,1397 sul dollaro.
L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,6%. In rialzo Francoforte
(+1,4%), Madrid (+1,1%), Parigi (+0,5%) e Londra (+0,3%). I
principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico
(+1,9%). Bene anche il lusso (+1,3%), le auto (+1,4%) e le
banche (+1,1%). Seduta negativa per le utility (-0,7%), con il
prezzo del gas in forte calo. Ad Amsterdam le quotazioni
scendono del 6,3% a 59,56 euro al megawattora. Male anche il
settore azionario dell’energia con la caduta del petrolio. Il
Wti scende del 6,6% a 83,45 dollari al barile. Il Brent lascia
sul terreno il 7,3% a 89,74 dollari.
In calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e
Bund si attesta a 79 punti, con il tasso del decennale italiano
al 3,92% e quello tedesco al 3,12%. In rialzo l’oro a 4.095
dollari l’oncia, con un aumento dello 0,9 per cento.
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