La protesta dei cittadini di
Pozzuoli per la crisi idrica è sfociata nel blocco dello scalo
marittimo. Il corteo, partito con centinaia di persone e
cresciuto fino a contare circa un migliaio di partecipanti, ha
raggiunto l’area portuale riuscendo a superare la prima linea di
sbarramento dei carabinieri e a occupare la banchina principale.
In prima fila tra i manifestanti rimangono le fasce più fragili
della popolazione, tra cui anziani, famiglie con bambini e
disabili in carrozzina, esposti a temperature elevate che hanno
già causato alcuni malori. Le forze dell’ordine presidiano
l’area. Non si registrano scontri.
La leadership della protesta, che ha determinanto il blocco
del porto di Pozzuoli, sta mantenendo il controllo interno per
evitare provocazioni, ribadendo la natura pacifica ma
determinata dell’occupazione.
I cittadini chiedono garanzie immediate sul ripristino
dell’erogazione dell’acqua e per gli sfollati e confermano
l’intenzione di mantenere il presidio per ottenere un incontro
con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, atteso domani a
Napoli.
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