“Dopo vent’anni di lavoro con Marco
Bellocchio, ho sentito la necessità di raccontare ciò che ho
vissuto al suo fianco e restituire emozioni e insegnamenti
ricevuti”. Così Fabio Lovino racconta la genesi del documentario
‘Marco Bellocchio: La porta della Realtà’ in arrivo l’11 agosto
fuori concorso al Locarno Film Festival. “Entrai al Csc come
attore ma mi accorsi poco alla volta – spiega Bellocchio nel
film – che il mio sguardo era più giusto dietro e non davanti
alla macchina da presa”.
Il documentario diretto da Lovino e dedicato al grande
maestro del cinema italiano, verrà presentato in Selezione
Ufficiale – Fuori Concorso alla 79ª edizione del Locarno Film
Festival. Il film, prodotto da Loft Produzioni e Reggatta
Production, arriverà nelle sale italiane il 27 agosto
distribuito da Lucky Red. Dal lavoro emerge un ritratto
esclusivo umano e artistico, attraverso interviste e immagini
inedite dal set.
Dopo quasi vent’anni di collaborazione con Marco Bellocchio, il
documentario racconta ad opera di Lovin l’universo umano e
artistico di uno dei più importanti autori del cinema
contemporaneo. Attraverso immagini e testimonianze inedite, il
film entra nel cuore del suo processo creativo e ripercorre,
insieme ai colleghi, agli amici e alla famiglia, il cammino di
un regista che ha saputo rinnovare costantemente il proprio
linguaggio, vivendo una straordinaria stagione creativa e
conquistando il riconoscimento internazionale, senza mai perdere
la profondità e la libertà del suo sguardo.
Il documentario mostra per la prima volta Marco Bellocchio al
lavoro sul set e racconta il suo approccio quotidiano alla
regia. Accanto a lui, artisti, amici e familiari: dalla moglie e
montatrice Francesca Calvelli ai figli Elena e Pier Giorgio,
fino a colleghi e compagni di viaggio come Roberto Herlitzka,
Pierfrancesco Favino, Fabrizio Gifuni, Marco Tullio Giordana,
Daniele Ciprì, Francesco di Giacomo e Giuseppe Lanci.
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