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Roma, 40 anni fa la maxi-tela di Riccardi che trasformò l’obelisco di Piazza del Popolo in un’opera d’arte

di Redazione Corriere Politico
11/08/2026
in Cultura
Roma, 40 anni fa la maxi-tela di Riccardi che trasformò l’obelisco di Piazza del Popolo in un’opera d’arte

Quarant’anni fa Carlo Riccardi trasformò uno dei luoghi più riconoscibili di Roma in uno spazio espositivo a cielo aperto. Il 16 agosto 1986, nel cuore di Piazza del Popolo, l’artista avvolse simbolicamente l’Obelisco con una gigantesca tela dipinta, dando vita a una performance destinata a diventare uno degli episodi più rappresentativi della sua ricerca artistica. L’intervento, ricordato come l’azione con cui Riccardi “incravattò” l’obelisco, attirò immediatamente l’attenzione di romani e turisti. Anche i vigili urbani raggiunsero la piazza per comprendere cosa stesse accadendo. Dietro quello che poteva apparire come un gesto provocatorio c’era un progetto artistico preciso: portare l’arte fuori dai musei e dalle gallerie, avvicinarla direttamente alle persone e utilizzare lo spazio pubblico per richiamare l’attenzione sulla tutela del patrimonio artistico italiano.

A quattro decenni di distanza, rileva il quotidiano online ‘La Mescolanza’, l’esperienza di Piazza del Popolo può essere riletta come un’intuizione capace di anticipare alcuni elementi che sarebbero diventati caratteristici della Street Art e delle successive forme di intervento artistico nello spazio urbano. Carlo Riccardi sviluppò questa visione attraverso le sue MaxiTele e il progetto Art on the Way. Si trattava di grandi opere mobili pensate per apparire temporaneamente in piazze, monumenti, borghi e periferie, per un giorno o anche soltanto per poche ore, senza lasciare modifiche permanenti nei luoghi interessati.La dimensione temporanea diventava così parte integrante dell’opera: l’arte entrava nella vita quotidiana, incontrava direttamente il pubblico e successivamente lasciava nuovamente spazio alla città. Le MaxiTele raggiunsero numerosi luoghi simbolici in Italia e in Europa. Tra questi figurano Piazza della Signoria a Firenze, la Sala Nervi in Vaticano e località come Siena, Francoforte, Barcellona, Basilea e Ponza.

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