• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì 16 Settembre 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Quel decadente alternativo di Joyeria

di Redazione Corriere Politico
11/08/2026
in Cultura

Ascolta la versione audio dell’articoloTra i recenti album usciti da segnalare, come il glitch pop di Arca con “XXXXX”, il rock melodico di Lucia & The Best Boys in “Picking Petals” e l’art pop degli Shearwater di “The New World”, ce n’è uno impronunciabile e difficile da scrivere ma molto interessante, cioè l’ultimo disco di Four Tet, e il ritorno degli Strokes con “Reality Awaits”. È passato piuttosto inosservato invece lo sperimentalismo di Joyeria, artista di origine polacca, cresciuto in Canada e di base a Londra. Lui ci scherza su dicendo che nessun posto lo vuole, ma in realtà questo background gli ha permesso di sviluppare un sound fatto di melodie semplici, chitarre indie rock, produzioni lo fi e intuizioni imprevedibili. Le sue canzoni nascono da testi che cercano di catturare uno stato d’animo e lo intagliano con l’ironia acuta di un autore in debito con il poeta serbo-americano Charles Simić.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIAi margini dell’industria musicaleLoading…Con un atteggiamento da outsider, Joyeria ha passato anni in varie band. Nel 2021 ha pubblicato un singolo per la Speedy Wunderground, etichetta di South London fondata dal produttore Dan Carey, Alexis Smith e Pierre Hall che nel suo manifesto specifica alcuni obiettivi precisi: registrazioni di un giorno e a presa diretta. “Here Comes Trouble” dura sei minuti e presenta almeno tre atmosfere diverse che ne contorcono l’andamento. L’anno dopo arriva l’Ep “FIM”, sei brani di art punk in bilico tra cinismo e introspezione, e nel 2025 “Graceful Degradation”. Qui l’enigmatico cantautore spinge sulla sperimentazione, controbilanciandola con riff e parti vocali incisivi. Il titolo prende spunto dal concetto di David Courtenay Marr, secondo il quale un sistema efficiente di elaborazione delle informazioni dovrebbe essere in grado di reagire a errori di lieve entità senza produrre risultati completamente errati. La mente umana sembra possedere questa proprietà, mentre la maggior parte dei computer ne è priva.Canzonare la decadenzaForse è per questa idea che “Decay Decay Decay”, l’ultimo album di Joyeria, è disponibile soltanto fisicamente nei negozi Rough Trade e su Bandcamp, anche in un’edizione a tiratura limitata che include un libro di poesie. Il cinismo e le radici sonore rimangono le stesse, ben presenti sin dal brano che introduce il disco, “Duller Grey”, una ballata triste, acida e attorta. Il valzer lisergico di “New Way” viene interrotto ripetutamente da strappi post punk e si rimane su queste sonorità in “The Donkey”. Sullo sfondo il sarcasmo con cui affrontare l’età adulta e una società intrisa di quel realismo capitalista fisheriano, in primo piano le chitarre dei Pavement, il tiro dei Fall. Tutto questo è condensato in brani come “Back in the U.K.K.K.”, “Winner” o “Damn!”. Nonostante cambi di ritmo e incastri spigolosi, il disco d’esordio di Joyeria scorre spontaneo lungo le sue dieci canzoni, che siano notturni allucinati (“Nothing’s Wrong”), i Blur alle prese con il motorik (“Recent Discovery”) o abissi noise che inghiottono motivetti spensierati (“No”). Abbiamo bisogno di artisti obliqui – vedi Cindy Lee – in questa nostra epoca dettata dal conformismo algoritmico. Dovremmo concedere più spazio a chi dimostra che un’alternativa è percorribile. In questo senso, Joyeria ci dà una bella lezione.

Consigliati

Commercio, Graziano: export in crescita, difendere proprietà intellettuale

4 anni fa

Naza: il documentario che svela il sistema dietro le uccisioni di civili a Gaza

5 giorni fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it