Un telo nero copre la base
appoggiata a una parete di legno dov’erano sistemate le tavole
del Polittico di Antonello da Messina, rubate a Ferragosto, nel
museo regionale Accascina a Messina che è stato riaperto stamane
al pubblico. Finora sono entrati una trentina di visitatori.
Il Polittico di San Gregorio detto anche del Rosario, di cui
sono state rubate tre tavolette su cinque, (due sono state
trovate fuori dalla recinzione del museo) fu commissionato ad
Antonello da Messina da Fabria Cirino, badessa del monastero di
Santa Maria extra moenia. Era originariamente composto da sei
tavole raffiguranti al centro La Madonna in trono col Bambino e
angeli reggicorona, detta del Rosario, cosi come identificata
dal simbolo iconografico, il Rosario, che poggia in basso sul
gradino, ai lati i Santi Gregorio e Benedetto, nel registro
superiore l’Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata, la
tavola centrale della cimasa, che probabilmente raffigurava il
Cristo morto sorretto dagli Angeli, è andata perduta.
Anche nella colonna dove era sistemata la tavoletta bifronte
con la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in
adorazione davanti e dietro Cristo in Pietà, anch’essa rubata,
c’è un telo nero.
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