I conflitti di guerra nell’Europa
dell’Est e nel Medio Oriente e le trasformazioni in corso nel
mondo dell’informazione, tra intelligenza artificiale e aumento
dei tentativi di legittimazione dei media, saranno alcuni dei
temi della 18/a edizione del Festival dei Giornalisti del
Mediterraneo. La rassegna si terrà ad Otranto dall’1 al 4
settembre. La manifestazione è organizzata da Tommaso Forte in
partnership con il Comune di Otranto.
Anche per l’edizione 2026, di cui l’ANSA è media partner, ci
sarà la consegna di una serie di riconoscimenti per il premio
‘Caravella del Mediterraneo’, che ogni anno celebra figure di
rilievo internazionale impegnate nella difesa della libertà,
della pace e dei diritti umani. Il 4 settembre il premio sarà
assegnato a: Lucio Caracciolo (fondatore e direttore della
rivista Limes), Iacopo Luzi (corrispondente dalla Casa Bianca),
Armando Franza (comandante del reparto aeronavale della Guardia
di Finanza in Puglia), Lucia Esposito (giornalista sotto scorta
per le sue inchieste sulla camorra), Alhassan Selmi (giornalista
palestinese) Claudio Antonelli (vicedirettore di 24Ore NextMed),
Leonardo Zellino (inviato del Tg1).
Premio speciale per la libertà di stampa sarà consegnato alla
giornalista americana Shelly Kittleson, freelance rapita a marzo
scorso a Baghdad.
Tra gli ospiti di quest’anno, inoltre, anche Vittorio di
Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa
Italiana. “La sfida è quella di tenere ferme le regole eterne
del giornalismo – il racconto della verità, da perseguire in
scenari spesso indecifrabili – rimanendo però agganciati ai
tempi e alle situazioni dell’attualità”, spiega il patron del
festival, Tommaso Forte.
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