Alcuni attivisti
dell’associazione Luca Coscioni si stanno riunendo in presidio
nei pressi di palazzo Ferro Fini a Venezia, dove oggi il
Consiglio regionale veneto discuterà la proposta di legge di
iniziativa popolare sul fine vita. Tra loro sono attesi anche il
tesoriere Marco Cappato e Cristina Gheller, sorella di Stefano,
che ottenne l’autorizzazione al suicidio medicalmente assistito
ma morì prima per le conseguenze della malattia. Gli attivisti
indossano magliette e sventolano bandiere con scritto “La mia
vita appartiene a me”. Un cartellone recita “Liberi subito: il
Veneto decida”. “Questa è la maglietta che indossava Stefano
Gheller – ha detto uno dei promotori -, dedichiamo a lui la
giornata di oggi. Stefano brilla”. Tutta la zona del Consiglio
è presidiata dalla polizia; è attesa anche una manifestazione
dei “pro vita”.
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