Vigilia di Fashion Week a New
York, ma per le prime passerelle bisogna lasciare Manhattan,
prendere la linea 7 della metropolitana e arrivare fino a
Flushing Meadows nel Queens: ieri Monse e prima Thom Browne e
Who Decides Wars, tre griffe al 100% newyorchesi, sono state
scelte da Naomi Osaka per i primi match del torneo, con Anna
Wintour sugli spalti ad applaudirla nelle partite.
Complice il calendario e la presenza ai margini degli stadi
di star e di influencer, il passaggio tra le giornate del tennis
a New York e quelle dedicate alla moda è senza soluzione di
continuità. Due volte campionessa di Flushing Meadows, Osaka è
l’indiscussa regina: aiutata da Law Roach, lo stylist di
Zendaya, aveva cominciato con un’apparizione spettacolare di Who
Decides War, il marchio nato nel Lower East Side di Téla D’Amore
ed Ev Bravado: modello di riferimento, Allen Iverson, l’ex
superstar dei Philadelphia 76ers di basket che portò streetwear,
treccine e headband dentro lo sport professionistico.
Era stata Nike a dare la linea, scegliendo per i suoi atleti
agli Us Open il tema della pallacanestro: schierato anche Carlos
Alcaraz con la canottiera creata dal marchio del rapper Travis
Scott e il tormentone del capezzolo dell’atleta che spuntava ad
ogni colpo di racchetta ovviato dopo il primo turno facendo
indossare al n.3 del mondo una canottiera bianca sotto quella
marrone del kit.
Per Osaka il secondo turno è stato firmato da Thom Browne, il
presidente del Council of Fashion Designers of America. Nuovo
capitolo ieri al terzo turno contro Elise Mertens: giacca
sartoriale principe di galles/felpa e ampi pantaloni con effetto
preppy erano stati creati da Monse, il marchio fondato da Laura
Kim e Fernando Garcia, per Nike. Naomi è il caso più
spettacolare, ma non è sola in un torneo in cui Ralph Lauren è
tra gli sponsor ufficiali con oltre 800 divise ufficiali tra cui
quelle blu e gialle dei raccattapalle. Coco Gauff,
neo-testimonial Miu Miu, ha portato agli Open il rapporto con
New Balance con abiti realizzati per lei blu navy e giallo
burro, fino alle scarpe CG2 che portano il suo nome. Volto Gucci
fuori dal campo, Aryna Sabalenka ha giocato in Nike arancione
con al collo una collana personalizzata di Material Good da 127
carati di pietre colorate, anomala nel mondo del vecchio tennis:
costo al dettaglio 165mila dollari.
New York è il terreno ideale. Il pubblico sugli spalti degli
Open è parte dello spettacolo, con tante celebrità e star della
moda in prima fila. Tra queste Anna Wintour, storicamente
appassionata di tennis e che però quest’anno ha tenuto un
profilo più basso del solito per via dello scandalo della mostra
su John Galliano, da lei voluta e cancellata dal Met. Intanto
Manhattan si prepara alla sua Fashion Week e per qualche giorno
due New York si sfiorano: Osaka, per cui l’abito con cui entra
in campo è un pezzo della narrazione, ha cancellato la distanza
tra le due. Dopo il debutto, l’atleta aveva confessato che
un’ulteriore motivazione per andare avanti nel torneo era
mostrare gli altri look in serbo: il quarto sarà svelato domani
negli ottavi contro la testa di serie n. 2 Elena Rybakina.
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