Il perdurare della guerra in Iran
potrebbe causare, nei prossimi mesi, una ulteriore decisa
riduzione della domanda di petrolio a livello globale. E’ quanto
prevede l’Iea, l’agenzia internazionale dell’energia, nel suo
ultimo rapporto secondo cui il calo potrebbe variare dai 940mila
ai 2,5 milioni di barili al giorno, la più forte riduzione dalla
pandemia Covid. Il calo delle scorte, sottolinea l’agenzia con
sede a Parigi, “sta procedendo a ritmi record” con inevitabili
effetti sulla domanda e il ritorno a un surplus nelle forniture
è slittato al 2027. Il deficit medio globale nella produzione è
stimato, quest’anno, a 1,7 milioni di barili al giorno rispetto
al 1,3 dell’ultimo rapporto Iea diffuso ad agosto.
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