Stanno restituendo risultati
sorprendenti le ricerche archeologiche in corso in località
Valcava nel Comune di Fierozzo, in Val dei Mocheni (Trentino),
dove gli esperti dell”Ufficio beni archeologici della
Soprintendenza per i beni culturali provinciale hanno riportato
alla luce un antico centro per la lavorazione del rame, attivo
tra la fine del XIII e l’XI secolo a.C.
Gli scavi, situati a 1.600 metri di quota, sono diretti da
Paolo Bellintani e condotti dai tecnici di Acronos. Il dato più
rilevante è la scoperta di almeno 11 forni fusori, affiancati da
letti di arrostimento e possibili strutture di copertura: si
tratta del numero più alto di forni finora individuato sul
versante sud delle Alpi centro-orientali. Gli impianti,
probabilmente organizzati in batterie per consentire lavorazioni
a ciclo continuo, servivano a trasformare la calcopirite in
rame, attraverso processi che raggiungevano circa 1.200 °C.
Le scorie, prodotte in quantità, venivano invece scaricate
lungo il pendio. La scoperta si inserisce in un quadro più
ampio: nel Trentino orientale sono stati individuati oltre 200
siti per la lavorazione del rame, in gran parte risalenti al
periodo 1300-1000 a.C. Le analisi sui manufatti dell’età del
Bronzo suggeriscono che il rame prodotto in area alpina fosse
destinato non solo ai mercati locali, ma anche a regioni
lontane, dalla Scandinavia alla Puglia.
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