• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì 16 Settembre 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Giusy Ferreri, “debutto da scrittrice con noir che nasce dall’amore per Poe”

di Redazione Corriere Politico
14/09/2026
in Cultura
Giusy Ferreri, “debutto da scrittrice con noir che nasce dall’amore per Poe”

(di Claudia Fascia)
GIUSY FERRERI, LE VOCI INTERROTTE
(SOLFERINO, 304 pp, 19,50 euro)
È una notte tranquilla a Pavia. Usciti da un locale alcuni
ragazzi stanno chiacchierando nella piazza sotto la statua
dedicata alla dea Minerva quando, a un tratto la statua si anima
e la dea si dilegua nella notte. Poche ore dopo, nel fiume viene
ritrovato il cadavere di Josh River, un giovane musicista che
stava lavorando al suo nuovo album nella sala di registrazione
di una grande casa discografica. Gli eventi precipitano: il
cadavere di Josh scompare, altre due morti sospette si
susseguono, e una giovane e bellissima cantante di nome Minerva
si offre di coadiuvare le indagini. È un debutto letterario
dalle sfumature gotiche e fantasy quello di Giusy Ferreri, che
ha messo momentaneamente da parte la musica per dedicarsi a
quello che è stato un amore fin dalla gioventù, la scrittura.
   
“Mi è sempre piaciuto raccontare, scrivere, avere la possibilità
di romanzare. Sono cresciuta amando Edgar Allan Poe, ma anche
Hermann Hesse, Luigi Pirandello, Italo Calvino, Cesare Pavese,
Oscar Wilde e William Shakespeare. Ora questo amore si è
tradotto in un noir, che è nato in maniera spontanea e naturale.
   
Quasi interamente scritto nelle note del telefono”, racconta
l’artista alla quale in passato era stato chiesto di dedicarsi
ad una’autobiografia “ma ho sempre pensato che era bello
raccontarsi dopo anni di percorso artistico”.
   
Nel romanzo, come ogni scrittore che si rispetti, non poteva
non portare il suo mondo, quello della discografia, il cui
ritratto un po’ gretto non è particolarmente esaltante. “Non è
un j’accuse contro certe dinamiche. Ho voluto banalizzare su
argomentazioni trite e ritrite. Ho preso luoghi comuni e li ho
contornati di grottesco. Non racconto sottili verità. Io però
sono un po’ in tutti i personaggi. C’è tanto di me plasmato su
ognuno di loro. Ho scelto la dea Minerva come personaggio
principale perché è sensibile all’arte, alla poesia, ai
musicisti, agli artigiani. In tempo di IA e di costruzione
artistica, mi ha sempre affascinato questa figura della
preservazione dell’arte”. L’Intelligenza artificiale, che tanto
affascina e tanto spaventa. “Io non l’ho usata e non la uso, né
nella scrittura né nella musica. Sono vecchio stampo e non
tecnologicamente dotata, anche con i social ho sempre avuto un
rapporto a distanza. Ma credo che comunque l’IA vada sempre
pilotata dalla mente umana, che ha capacità sconfinate. Non sono
contraria al suo utilizzo, ma mi preoccupa l’idea di non sapere
dove ci possa portare un suo uso sproporzionato”. Un approccio
che poco si concilia con l’essere mamma di una figlia di 9 anni.
   
“Mi arrabbio con Beatrice quando mi ruba il telefono, ma non
perché non voglio che guardi certe cose, ma per come lo fa.
   
Cerco di farla ragionare e di instillarle la consapevolezza per
capire la giusta misura dell’utilizzo e della propria
esposizione. La giusta misura per non esserne travolti e allo
stesso tempo per non essere tagliati fuori”.
   
La dedica che ha voluto in apertura al libro – ambientato a
Pavia, “simbolo di una provincia che ho conosciuto anche io,
dove non hai tante opportunità, ma senti la voglia di evasione.
   
Senza un senso di noia, non può nascere un grande sogno. Ma è
anche legata ai miei ricordi di bambina, quando mia madre mi
portava in ospedale per i miei problemi cardiaci e vedevo questa
grande statua di Minerva” – è “a tutte le voci del mondo”, ma
senza un riferimento specifico a ciò che succede ogni giorno
intorno a noi. “Non ho mai voluto prendere una posizione
politica. Mi sono sempre definita apolitica. E con questa frase
ho voluto dare voce a ogni singolo pensiero. Passato e presente.
   
Le voci del mondo come anima”.
   
Il sogno nel cassetto di Giusy Ferreri sarebbe quello di
portare il libro anche sullo schermo. “Nella mia testa l’idea
c’è. E sarebbe l’unione tra il mondo di Poe e quello fantasy di
Tim Burton che ho altrettanto amato. Vorrei far fruire altre
vicende e farne una serie tv”. Nel frattempo la musica non è
rimasta a guardare. Ad agosto è uscito il brano Vuoto Cosmico,
secondo capitolo della sua collaborazione con Michele Canova
Iorfida iniziata a gennaio con Musica Classica, in alternanza
con l’esprienza collettiva del progetto Bloom. “Per il momento
non c’è un album in vista, per quello – in questi tempi che
viaggiano veloci – c’è bisogno di avere una giusta esposizione,
di una vetrina come Sanremo per riuscire a mantenere viva
l’attenzione e non bruciare tutto subito. Dal festival manco in
gara da qualche anno e materiale ne è da presentare: la voglia
di tornare c’è sempre, vediamo”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Consigliati

L’Aida cinematografica di Livermore che cita Cabiria

2 mesi fa
Pm Venezia chiede di archiviare indagine sulla caccia di Trump Jr in Laguna

Pm Venezia chiede di archiviare indagine sulla caccia di Trump Jr in Laguna

1 mese fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it