Loading…Serie distribuita su Apple TV+ (stessa piattaforma in cui c’è inoltre un’altra, ottima serie che è stata candidata come “Slow Horses”), “Pluribus”, la nuova serie di Vince Gilligan, regista e produttore che aveva iniziato a lavorare ad alti livelli con “X Files” ed è stato poi l’ideatore di due delle serie più importanti della storia della televisione: “Breaking Bad” e “Better Call Saul”.Ambientata ad Albuquerque, città protagonista anche di “Breaking Bad”, “Pluribus” ha come protagonista la scrittrice Carol Sturka, che scoprirà di essere una delle sole tredici persone al mondo immuni a un misterioso virus che ha infettato l’intera umanità, fondendola in un’unica mente collettiva.Tutti attorno a lei appaiono estremamente felici, privi di preoccupazioni e cercano di convincerla a entrare con in questo enorme gruppo globale.Già la trama ci fa capire dell’ambizione di questa serie fantascientifica che va a ragionare in maniera brillante su certi aspetti dell’universo contemporaneo: la mente collettiva può essere letta come una potente allegoria di un pensiero unico, vicino a certe logiche da intelligenza artificiale che finisce per disumanizzare chi ci entra in contatto.Anche la necessità di apparire felici a tutti i costi sembra un sintomo davvero realistico di una società costretta a indossare perennemente delle maschere e in cui il pensiero differente dalle logiche imperanti è qualcosa che va estirpato il prima possibile e tacciato come minaccia. Si può vedere tanto anche degli Stati Uniti contemporanei nella prima stagione di questa serie che, seppur abbia ottenuto comunque delle statuette (tra cui quella sacrosanta come miglior attrice in una serie drammatica a Rhea Seehorn), sarebbe stato coraggioso premiare anche come miglior serie drammatica in assoluto, nonostante i grandissimi pregi – indiscutibile e già citati – di “The Pitt”.


