Annie Dillard, che da giovane
scrittrice si inoltrò nei boschi e ne uscì con Pellegrinaggio al
Tinker Creek, un libro vincitore del Pulitzer sulle meraviglie e
gli orrori della creazione, è morta martedì nella sua casa di
South Wellfleet, in Massachusetts a 81 anni.
La morte è stata confermata da Maggie Nelson, sua esecutrice
letteraria.
Con la pubblicazione di Pellegrinaggio al Tinker Creek nel
1974 (Bompiani lo porto’ in Italia nel 2019 nella collana
Overlook), Dillard, che aveva appena 28 anni, fu riconosciuta
come una nuova, importante voce della letteratura americana. Era
l’inizio della sua carriera: negli anni successivi avrebbe
pubblicato saggi, meditazioni sulla religione, poesie, una
teoria della letteratura, due romanzi, articoli giornalistici,
un’autobiografia di grande successo e un altro bestseller, The
Writing Life – Una Vita a Scrivere, dedicato a ciò che occorre
per mettere parole in un mondo che ne ha già più che abbastanza.
Quest’ultimo saggio e’ stato pubblicato sempre da Bompiani nel
2021 al pari di Ogni Giorno e’ un Dio (2018).
Nata a Pittsburgh in Pennsylvania nel 1945, Dillard era
membro della American Academy of Arts and Letters e della
American Academy of Arts and Science. Nel 2014 Barack Obama le
aveva conferito la National Medal of Arts, la più alta
onorificenza per meriti artistici attribuita in nome del popolo
americano.
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