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Milleproroghe, il testo ha la fiducia alla Camera: cosa cambia su medici, multe, Lep e bonus

di Redazione Corriere Politico
24/02/2026
in Economia Italiana
Milleproroghe, il testo ha la fiducia alla Camera: cosa cambia su medici, multe, Lep e bonus

Il testo del decreto Milleproroghe è stato approvato alla Camera con 154 sì, 64 no e 4 astenuti e viaggia verso il Senato, per la conversione definitiva in legge che dovrebbe arrivare entro l’1 marzo.
L’esecutivo ha blindato il testo escludendo di fatto discussioni più ampie. I margini di modifica sono quindi pressoché nulli. Il Governo ha respinto la riapertura degli emendamenti per ragioni di calendario, ma ha aperto uno spiraglio attraverso l’accoglimento di numerosi ordini del giorno.

Slittano le leggi su piccoli pacchi, cripto e Caf
Nel decreto Milleproroghe non entrano tre dossier che avevano acceso il dibattito nelle ultime settimane: la tassa sui piccoli pacchi extra Ue, l’aumento della tassazione sulle cripto-attività e il taglio dei compensi ai Caf. Se ne riparlerà in futuro con provvedimenti specifici.
L’annunciata tassa sui piccoli pacchi extra Ue (2 euro sulle spedizioni di basso valore) è destinata a slittare in attesa di un coordinamento con la futura misura europea.
Il Milleproroghe non modifica il taglio dei compensi ai Caf. Anche qui l’esecutivo ha aperto alla possibilità di rivedere la riduzione con un successivo intervento correttivo.
L’aumento al 33% dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri proventi derivanti da operazioni in cripto-attività non viene toccato dal Milleproroghe. Il Governo ha accolto un ordine del giorno che chiede di rinviare l’entrata in vigore dell’aumento al 2027. L’effetto immediato è che, per il 2026, il quadro fiscale resta invariato
Scudo penale medici e pensione a 72 anni
In sanità, si proroga fino al 31 dicembre 2026 lo scudo penale per i medici, limitando la responsabilità ai casi di colpa grave in contesti di carenza di organico, e si estende al 2026 la possibilità per i dirigenti medici e sanitari di rimanere in servizio fino a 72 anni su base volontaria (esclusi i docenti universitari), misura dettata dall’emergenza di personale.
Sul fronte dei diritti e dell’assetto istituzionale, arrivano 12 mesi in più per l’istruttoria sui Lep (Livelli essenziali delle prestazioni), fondamentale per l’attuazione dell’autonomia differenziata.
Multe stradali: niente aumento automatico
Per gli automobilisti, il decreto Milleproroghe congela per tutto il 2026 l’adeguamento biennale delle multe stradali, evitando l’aumento automatico legato all’inflazione.
Lavoro: polizze obbligatorie e bonus assunzioni
Nella Pubblica Amministrazione slitta al 2027 l’obbligo di stipulare polizze assicurative per chi gestisce risorse pubbliche (con possibili responsabilità davanti alla Corte dei conti).
Previsti bonus assunzioni (under 35 e Zes) fino al 30 aprile con intensità ridotta al 70% (100% solo in caso di incremento occupazionale netto).
Ci sono poi diverse altre proroghe, come quelle che riguardano il bonus donne fino al 31 dicembre 2026, il fondo di garanzia per le Pmi operativo fino a fine 2026, la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici che viene estesa all’anno 2026/27.
E ancora: le assemblee societarie da remoto sono prorogate fino al 30 aprile 2026 e la moratoria sul riconoscimento facciale in luoghi pubblici è estesa al 31 dicembre 2027. In pratica le amministrazioni e i soggetti pubblici non potranno attivare né utilizzare tecnologie di riconoscimento facciale per l’identificazione delle persone negli spazi pubblici. Ma restano garantite le eccezioni previste dalla legge per finalità di sicurezza e giustizia. Tutto verrà rimandato a dopo che sarà rivista la normativa sulla privacy.
Per quanto riguarda i permessi per costruire, i tempi di avvio e ultimazione dei lavori sono portati fino a 48 mesi per titoli rilasciati entro il 31 dicembre 2025.
Fondi a editoria, radio e grandi eventi
Nel capitolo editoria, resta il taglio al credito d’imposta per l’acquisto della carta, nonostante le richieste di proroga pluriennale avanzate dalle opposizioni. Il settore è già sotto pressione per l’aumento dei prezzi delle materie prime e per la contrazione del mercato pubblicitario.
Il testo del Milleproroghe conferma le risorse per la digitalizzazione degli archivi delle radio private e la proroga per il 2026 del contratto di servizio per la trasmissione delle sedute parlamentari da parte di Radio Radicale, con uno stanziamento inferiore alle richieste del settore.
Restano anche proroghe connesse a impegni internazionali e grandi eventi, tra cui le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che richiedono continuità amministrativa su commissariamenti e procedure.
Niente rottamazione quater, condono e Opzione Donna
Per quanto riguarda le esclusioni: niente riapertura della rottamazione quater nel testo del decreto (se non come possibile intervento futuro sul quale la Lega continua a spingere), nessun ripristino di Opzione donna, e bocciatura delle ipotesi di condono generalizzato. La linea dell’esecutivo, in sintesi, è stata quella di evitare per il momento quelle misure con un importante impatto finanziario immediato.

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