Piazza Affari ha quasi ridotto le
perdite (-0,15%) e gli altri listini europei provano almeno a
limarle malgrado i futures Usa. Questi ultimi si sono rafforzati
e gli indici puntano verso nuovi massimi sull’ottimismo per le
prospettive dei tecnologici che prevalgono sull’Iran mentre le
quotazioni del greggio oscillano: il Wti perde terreno (-0,5% a
94,3 dollari) e il Brent ha arrestato la crescita appiattendosi
sui 100 dollari.
Resta debole Francoforte (-0,82%) dove Commerzbank perde
l’1% sulla scia dei conti e dei nuovi target. Parigi cede lo
0,7% e Londra lo 0,63% dopo la sconfitta dei laburisti con
l’ultra destra di Nigel Farage uscita vittoriosa alle elezioni
locali.
A Milano sul podio brillano Prysmian (+2,71%), Eni (+2,26%)
e Poste (+1,8%) quest’ultima grazie ai conti. Bene anche Tenaris
(+1,66%) e Diasorin (-1,2%). Fuori dal paniere principale i
risultati hanno messo le ali a Safilo (+10%) e Brembo(+6,6%).
Giù invece Bper (-2,8%) all’indomani della trimestrale e i
titoli della difesa Leonardo (-2,53%) e Fincantieri (-2,3%) per
le scommesse sulla guerra in Medio Oriente. Vendite anche su
Unicredit (-1,48%) impegnato nella battaglia per Commerzbank.
Sul mercato valutario il dollaro si conferma debole (1,17 per
un euro). Salgono leggermente i rendimenti dei Treasuries a 10
anni mentre scendono quelli a due anni in attesa dei dati sul
lavoro Usa e ai possibili effetti sulla politica monetaria della
Fed.
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