A 15 anni dalla sua assoluzione, e
scarcerazione, nel processo d’appello per l’omicidio di Meredith
Kercher, Amanda Knox ha pubblicato su X un selfie nel quale
appare davanti al tribunale di Perugia dove vennero celebrati i
dibattimenti di primo e secondo grado. “Ho visitato anche il
tribunale dove sono stata condannata a 26 anni, dove folle di
locali scandivano ‘Vergogna’ quando sono stata assolta” ha
scritto facendo riferimento a uno dei suoi ritorni in Italia. “E
ho attraversato Venezia, Milano e Roma a testa alta” ha
sottolineato.
Tra i ricordi postati una foto con don Saulo, il cappellano
del carcere di Perugia all’epoca della sua detenzione. “Il prete
che mi ha tenuto per mano in quegli anni quando la mia famiglia
non poteva” ha scritto Knox.
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