Per oltre trent’anni gli
appena 1,6 chilometri quadrati dell’Isola di Budelli sono stati
tutto il mondo di Mauro Morandi. Qui, sull’isola più protetta e
tutelata del Mediterraneo, nell’arcipelago di La Maddalena,
Morandi aveva scelto di vivere in totale solitudine, lontano dal
resto della civiltà e in barba ai divieti imposti dell’Ente
Parco di La Maddalena anche solo di calpestare alcuni punti
dell’isola, in particolare la Spiaggia Rosa. Classe 1939,
modenese, ex docente di educazione fisica in una scuola di
Nonantola in Emilia, Morandi qui ha vissuto da solo, dal 1989 al
2021, dedicando la sua vita alla tutela di questo prezioso
scrigno di biodiversità, inavvicinabile per i più. L’ha dovuta
abbandonare all’età di 85 anni, a causa delle sue condizioni di
salute e non vi ha fatto più ritorno.
Da allora, da quando il guardiano della Spiaggia Rosa, così
veniva ormai chiamato da tutti, ha lasciato la sua casa e la sua
isola, in molti si sono chiesti cosa fare della piccola
abitazione che l’uomo aveva costruito. Nessun lusso e pochissimi
i confort presenti, ma di sicuro la casa di Mauro Morandi poteva
essere considerata a buon diritto la più esclusiva. Adesso, di
ciò che resta dell’abitazione, non resterà alcuna traccia. Se in
un primo momento si era pensato che potesse essere riqualificata
è trasformata in un infopoint, il progetto non ha superato la
valutazione di incidenza ambientale. L’intera area infatti è
classificata di massima tutela e qualsiasi struttura
comporterebbe un impatto sul territorio. Da qui la decisione,
presa nella prima riunione del nuovo consiglio direttivo del
Parco come anticipato dall’Unione Sarda, di procedere alla
completa rimozione della casa.
La natura si riprenderà così i suoi spazi e della lunga
permanenza di Mauro Morandi sull’isola e sulla Spiaggia Rosa
resteranno solo i racconti della vita vissuta sull’isola sarda
dal moderno Robinson Crusoe.
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