• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
mercoledì 16 Settembre 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Politico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Finanza

Banco Bpm, Caldato (AcomeA Sgr): “Su Mps possibile aumento componente cash con uso excess capital”

di Redazione Corriere Politico
18/07/2026
in Finanza
Banco Bpm, Caldato (AcomeA Sgr): “Su Mps possibile aumento componente cash con uso excess capital”

“Banco Bpm non avrebbe necessariamente dovuto offrire un prezzo più elevato per Mps. Avrebbe potuto rendere la fusione più convincente attraverso una migliore architettura finanziaria dell’offerta, maggiore trasparenza sul piano industriale e una comunicazione più dettagliata sulla creazione di valore, riducendo così lo scetticismo del mercato”. Lo dice all’AdnKronos Fabio Caldato, Portfolio Manager, AcomeA Sgr, commentando i possibili esiti della proposta di matrimonio alla pari lanciato da Banco Bpm su Mps.

Bpm, spiega Caldato, “potrebbe intervenire soprattutto sulla struttura dell’offerta piuttosto che sul prezzo, ad esempio aumentando in misura limitata la componente cash – finanziata utilizzando il capitale in eccesso (excess capital) o strumenti di capitale come gli AT1, senza incidere in modo significativo sulla solidità patrimoniale della banca – distribuendo un dividendo straordinario prima del completamento della fusione (pre-closing), così da riconoscere e “cristallizzare” parte del valore per gli azionisti di Bpm, e definendo obiettivi chiari di sinergia accompagnati da un meccanismo di earn-out, che lega una parte del valore dell’operazione all’effettivo raggiungimento dei risultati previsti”; dice ancora. Inoltre, prosegue, “una maggiore chiarezza sul de-risking del portafoglio crediti, ossia sulle misure per ridurne il profilo di rischio, e sulla politica di payout post-fusione, cioè sulla quota di utili destinata ai dividendi, avrebbe probabilmente ridotto lo “sconto di esecuzione” richiesto dal mercato, ovvero la penalizzazione applicata dagli investitori quando nutrono dubbi sulla capacità di realizzare con successo l’integrazione”. Mps, conclude l’esperto, “ha il privilegio di essere la preda più ambita nel contesto nazionale. Alla qualità dell’istituto ormai conclamata, si aggiunge una struttura azionaria privata, flessibile e senza doppi fini se non valorizzare l’investimento. Su queste basi, riteniamo comprensibile il tono del management”.

Consigliati

IA e Etica: l’Osservatorio GAILIH accende il dibattito tra scienza e società

IA e Etica: l’Osservatorio GAILIH accende il dibattito tra scienza e società

12 mesi fa
Bethesda annuncia Fallout 5 mentre Xbox taglia migliaia di posti

Bethesda annuncia Fallout 5 mentre Xbox taglia migliaia di posti

2 mesi fa

I Più Letti

  • Polo ambientale, Pirozzi (Confintesa): «Drammatico e inconcepibile stato gestionale in cui versa società»

    Giugliano, Pirozzi (Confintesa) contro Teknoservice: criticità nella gestione della raccolta dei rifiuti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dal 3 novembre i seminari SFI su guerra e pace con Carlo Galli, Umberto Curi e Massimo Mori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Nuova stagione culturale a Cava de’ Tirreni: la Fondazione Gagliardi Marino Angeloni si presenta

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Napoli, Fdi VI municipalità attacca la sinistra: «Ha mal governato per 40 anni»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Da Ercolano si riaccendono i fari sull’ospedale Maresca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 corriere-politico.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica

© 2023 corriere-politico.it