Le Borse europee rallentano mentre
prosegue la corsa di petrolio e gas. Sotto i riflettori ancora
il conflitto in Medio Oriente e la situazione dello stretto di
Hormuz. L’aumento dei costi dell’energia alimenta i timori per
l’inflazione ed un eventuale rialzo dei tassi d’interesse.
Restano in tensione i titoli di Stato.
Lo stoxx 600 scende dello 0,9%. Seduta in rosso per Madrid
(-1%), Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,6%), Londra (-0,4%). I
principali listini sono appesantiti dalle banche (-1,9%) e dalle
assicurazioni (-0,5%). Male anche il lusso (-1,3%) e le auto
(-1,2%). Positive le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che
guadagna l’1,8% a 79,50 euro al megawattora. Sale l’energia
(+1,2%), con il balzo del prezzo del petrolio. Il Wti guadagna
il 3,9% a 91,78 dollari al barile e il Brent sale del 4% a
104,25 dollari al barile.
Ancora in tensione i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e
Bund si attesta a 117 punti, co il tasso del decennale italiano
al 4,67% e quello tedesco al 3,51%. Positivo anche l’andamento
del prezzo dell’oro che guadagna lo 0,2% a 4.124 dollari
l’oncia. Sul mercato dei cambi l’euro scende a 1,1190 sul
dollaro.
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