Le Borse europee viaggiano i calo
con le rinnovate tensioni tra Usa e Iran che ha continuato a
spingere al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando le
aspettative che le banche centrali aumentino i tassi di
interesse per frenare l’inflazione.
L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600,
cede oltre mezzo punto con i titoli legati alle materie prime e
ai beni di consumo in frenata. Sale invece l’energia con il
greggio. Il wti guadagna l1,21% oltre 106 dollari al barile, il
brent segna un +0,7% a 110 dollari. Il prezzo del gas è a 51
euro al megawattora con un rialzo di un punto e mezzo
percentuale.
Tra le singole Piazze, Milano cede l’1,8% in una giornata in
cui l’effetto stacco cedole pesa per l’1,5%. Saipem (+2,7%) ed
Eni (+1,9%) tra i migliori. Avio tra le società impegnate nello
distribuzione del dividendo, è tra i peggiori con un calo del
2,29%. Per il resto, Parigi perde lo 0,96%, Francoforte lo 0,2%,
Londra è piatta. A Dublino scivola (-3%) Ryanair dopo i conti
dell’esercizio che si è chiuso lo scorso 31 marzo. Lo spread tra
Btp e Bund è in calo a 77 punti con il rendimento del decennale
italiano è al 3,93%.
Quanti ai cambi, l’euro sale sul dollaro. La moneta unica
passa di mano a 1,1641 sul biglietto verde.
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