Le Borse europee sono in calo con
la crisi in Medio Oriente tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz
ancora bloccato. Una situazione che alimenta la corsa del
petrolio e gas ed i timori di un aumento dell’inflazione. In
attesa delle decisioni della Bce sui tassi d’interesse, gli
investitori si focalizzano sulla tenuta degli investimenti per
l’intelligenza artificiale con l’aumento delle spese in conto
capitale di Alphabet.
L’indice stoxx 600 è in calo dello 0,6%. In flessione Parigi
(-1%), Madrid e Francoforte (-0,6%), Londra (-0,2%). I listini
sono appesantiti dal lusso (-1,6%) e dal comparto tecnologico
(-0,8%). Male anche le banche (-0,9%) e le assicurazioni
(-0,2%). Vendite sulle utility (-0,6%), con il prezzo del gas
che sale dello 0,2% a 62,69 euro al megawattora. Positiva
l’energia (+2%), con il petrolio in netto rialzo. Il Wti
guadagna il 3% a 89,42 dollari al barile. Il Brent guadagna il
4% a 97,69 dollari.
In lieve rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund
si attesta a 83 punti, con il rendimento del decennale italiano
al 4,01% e quello tedesco al 3,19%. In calo il prezzo dell’oro
che scende dello 0,5% a 4.097 dollari al barile. Sul mercato dei
cambi l’euro è stabile a 1,1414 sul dollaro.
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