Saranno i ragazzi di diverse
religioni, che frequentano il centro diurno della Caritas
diocesana di Acerra (Napoli), ad accogliere sabato, alle 8,45,
Papa Leone XIV nello stadio Arcoleo della città, dove il
Pontefice arriverà in elicottero. Circa cento tra bambini e
ragazzini delle scuole elementari e medie del territorio, e che
nei giorni scorsi, con i volontari della Caritas diocesana hanno
realizzato un video inviato a Leone XIV esprimendo la propria
gioia per il suo arrivo, intoneranno un canto non appena il
Santo Padre scenderà dall’elicottero, sotto l’occhio vigile del
presidente della Conferenza episcopale campana e vescovo di
Acerra, monsignor Antonio Di Donna.
“Tra loro ci sono ragazzi figli di extracomunitari che vivono
qui – spiega il presule – oppure ragazzi a rischio, quelli con
genitori in carcere, oppure con difficoltà economiche e che
frequentano il centro diurno della Caritas diocesana. A loro
abbiamo affidato il primo saluto al Pontefice con un semplice
canto. Ci saranno cristiani e musulmani insieme, nel segno
dell’integrazione. La Caritas accoglie i figli di tanti
extracomunitari musulmani, che sono grati dell’opera che fa la
Chiesa e del rispetto che questa ha verso la loro religione”.
Papa Leone, poi, partirà per il Duomo, dove ad attenderlo ci
saranno altri bambini, malati oncologici, e le loro famiglie,
insieme a quelle che hanno perso i propri figli a causa del
cancro e considerati vittime della Terra dei fuochi. “Il Papa li
incontrerà e ascolterà le loro storie – conclude Di Donna –
personalmente conosco ognuna di queste famiglie, che incontro
settimanalmente”. Infine il Pontefice si sposterà in Papamobile
in piazza Calipari, per una preghiera dedicata alla Terra dei
fuochi, e dove incontrerà anche i sindaci dei 90 comuni
dell’area tra Napoli e Caserta, per poi rientrare allo stadio in
auto chiusa e ripartire per la Santa Sede.
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