Chiusa da tempo ed in stato di
abbandono, un’edicola storica in pieno centro a Foggia, a due
passi dal teatro Umberto Giordano, diventa un hub culturale a
cielo aperto in occasione del Festival del Nerd, alla sua decima
edizione, che si svolgerà nella città capoluogo dauno dal 22 al
24 maggio, trasformando il centro storico in un grande
villaggio di fumetti, videogiochi e concerti. “All’inizio avevo
pensato di utilizzare l’edicola, purtroppo chiusa da diverso
tempo, come locale operativo – dichiara Stefano Santangelo,
presidente dell’associazione Festival del Nerd – Poi ho capito
che sarebbe stato più bello e significativo dipingere la
struttura e trasformarla in un vero e proprio hub culturale. Le
edicole fanno parte della storia del fumetto e della nostra
memoria collettiva: riportarle al centro della vita cittadina
significa restituire valore a un simbolo culturale importante”.
L’intervento artistico è di Valerio Pironti, laureato in Graphic
Design presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia e appassionato
di street art, grafica digitale e animazione 3D. “Sono felice
di poter contribuire a questo progetto, che unisce arte urbana,
fumetto e valorizzazione degli spazi cittadini. Attraverso il
mio intervento artistico ho voluto trasformare un luogo
abbandonato in uno spazio capace di trasmettere creatività,
identità e partecipazione culturale” dichiara Valerio Pironti.
L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla disponibilità
dei proprietari della struttura, attualmente in vendita, Rosalba
e Claudio Montanari. “L’obiettivo del progetto – dicono gli
organizzatori – è quello di restituire nuova vita e nuovo
significato a uno spazio simbolico della cultura popolare e del
fumetto. Per generazioni, infatti, le edicole hanno
rappresentato il luogo per eccellenza in cui scoprire e
acquistare fumetti, diventando un punto di incontro per lettori,
appassionati e curiosi”. Attraverso il linguaggio dell’arte e
dell’illustrazione, l’edicola diventerà così un vero e proprio
hub culturale a cielo aperto, capace di valorizzare il
territorio e stimolare nuove forme di partecipazione culturale.
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