Il direttore romeno Cristian Măcelaru
sul podio dell’ orchestra dell’ Accademia Nazionale di Santa
Cecilia il 6 giugno alle 18 per l’ ultimo dei suoi tre concerti
nel cartellone della stagione sinfonica. Già vincitore di un
Grammy Award e attualmente Direttore Musicale dell’Orchestre
National de France e Direttore Artistico del Festival Enescu,
Măcelaru propone un impaginato che intreccia le atmosfere
americane al sinfonismo europeo. Con lui sul palco anche il
pianista Kirill Gerstein nella Rhapsody in Blue. Il concerto si
apre con la Sinfonia n. 1 in un solo movimento di Samuel Barber,
dedicata al compagno di una vita Gian Carlo Menotti. Proprio
l’Orchestra di Santa Cecilia tenne a battesimo questa partitura
nel dicembre del 1936, eseguendola in prima assoluta
all’Augusteo sotto la direzione di Bernardino Molinari. A
seguire, sarà la volta di Kirill Gerstein nel capolavoro di
Gershwin, partitura del 1924 divenuta nel tempo la colonna
sonora per eccellenza della città di New York e ancora oggi
espressione della sintesi tra la grande tradizione sinfonica e
l’ energia del linguaggio jazzistico. Nella seconda parte della
serata, il programma prevede Un americano a Parigi, sempre a
firma di Gershwin. La chiusura del concerto è affidata
all’ipnotico Boléro di Maurice Ravel. Nato a Timișoara, in
Romania, Cristian Măcelaru si è trasferito negli Stati Uniti
all’età di 17 anni. La sua carriera di direttore d’orchestra ha
acquisito precocemente risalto quando ha sostituito Pierre
Boulez alla guida della Chicago Symphony Orchestra.
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